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Grigoli, dal sisma alla fusione Una vita spesa sul territorio

Samuele Govoni
Grigoli, dal sisma alla fusione Una vita spesa sul territorio

Il comandante della polizia locale ha raggiunto la pensione L’inizio a Carpi e poi nel 2007 l’arrivo a Sant’Agostino 

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IL SALUTO

Samuele Govoni

Il terremoto del 2012, la nascita di Terre del Reno e l’emergenza sanitaria sono i tre macro eventi che hanno scandito gli ultimi dieci anni della carriera di Carlo Grigoli, comandante della polizia locale di Terre del Reno, andato in pensione a 62 anni dopo quasi 42 anni di lavoro. «Sono stati anni impegnativi, ricchi di sfide e soddisfazioni. Sono contento di aver fatto la mia parte e felice di lasciare il comando in mani sicure», ha detto il neopensionato. Al suo posto è subentrato temporaneamente Maurizio Bernabei che ne farà le veci fino all’arrivo del nuovo comandante locale. «Ho iniziato a lavorare a 14 anni come garzone di bottega a Vallalta, nel Modenese, mio paese d’origine». All’epoca Grigoli non avrebbe mai immaginato di entrare nelle forze dell’ordine, quello successe molto più tardi, nel 1989.

LA CARRIERA

«Ho lavorato per anni in ceramica a Concordia, poi per un’azienda metalmeccanica e come elettricista; ho fatto pure il rappresentante per un periodo poi - racconta - a fine anni Ottanta partecipai a un concorso pubblico e nel gennaio del 1990 inizia il mio servizio a Carpi». Nel 2001 Grigoli divenne ispettore e nel 2007 arrivò a Sant’Agostino con il ruolo di comandante. «È buffo perché il primo colloquio conoscitivo che feci - ricorda - fu proprio con il sindaco Roberto Lodi, all’epoca assessore della giunta Balboni e oggi che vado in pensione lui è primo cittadino».

Negli ultimi quattordici anni Grigoli ha dovuto far fronte a tante situazioni e tra queste l’emergenza post sisma è rimasta un ricordo indelebile. «Il 20 maggio fu uno choc. Dalla sera alla mattina ci siamo trovati senza municipio e abbiamo dovuto inventare da zero la macchina comunale, siamo ripartiti da un quaderno a righe. Poi le notti al Palareno, i sopralluoghi... non è stato facile. La soddisfazione più grande? Il 17 settembre, primo giorno di scuola. I bambini di Sant’Agostino e di Finale Emilia, paese in cui vivo, tornarono in aula dopo le scosse. In quel momento capii che potevamo farcela».

LA FUSIONE

Anche la fusione tra i Comuni di Sant’Agostino e Mirabello ha avuto il suo peso, ricalibrare tutti i compiti e le competenze non è stato facile. «Il primo anno è stato parecchio travagliato poi abbiamo cominciato a ingranare. Ora le cose vanno bene ma c’è ancora da fare. Sono contento di questi anni e di quello che si è creato. Me ne vado in pensione sereno perché - conclude il comandante Grigoli - io la mia parte l’ho fatta».

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