Si spacciò per don Bedin Ora è tornato in carcere
Si sono aperte le porte del carcere di Rovigo per Cristiano Perini, il 50enne residente a Ferrara, ma di fatto senza dimora, noto anche per essersi spacciato anni fa come don Bedin e aver così truffato alcuni sacerdoti. Deve scontare una pena di cinque anni.
Il provvedimento di esecuzione della carcerazione è stato effettuato domenica pomeriggio dagli agenti della squadra mobile della Polizia di Ferrara, che però non hanno trovato Perini in quella che avrebbe dovuto essere la sua residenza ferrarese, dove era sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di dimora. Infatti il 50enne si trovava in un in un appartamento di Canaro: lì è stato rintracciato e arrestato, e poi trasferito nella casa circondariale di Rovigo. Perini ha sulle spalle molti precedenti penali ora dovrà rispondere anche del mancato rispetto dell’obbligo di dimora.
Perini tornò sulle pagine di cronaca nell’agosto 2020 nella veste di vittima: era stato aggredito casualmente da un ferrarese, nella cui casa lavorava come domestica la fidanzata cinese. Perini venne colpito con un pugno, cadde a tera e restò in coma, ma si salvò. Mentre in febbraio era stato rintracciato a Bologna, in una “fuga d’amore” dagli arresti domiciliari con la compagna.
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