Zanarini è diventata la mobility manager di area Le nuove competenze
Monica Zanarini è stata nominata la nuova Mobility manager di area per promuovere il coordinamento delle politiche di mobilità sostenibile di Comune e aziende del territorio. Zanarini, ingegnere, già dipendente del Comune avrà un compito importante sul piano della mobilità del Comune di Ferrara.
Un Mobility manager ha come obiettivo principale infatti la creazione di un Piano Spostamenti Casa-Lavoro, uno strumento che, attraverso l’analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e dello stato dell’offerta di trasporto presente nel territorio interessato, individua misure utili a orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità sostenibile alternative all’uso individuale del veicolo privato a motore. Accanto alla figura del Mobility manager aziendale la legge ha identificato il Mobility manager di Area. Si tratta di un soggetto appartenente agli Uffici del Traffico presenti nei comuni più grandi che orienta, supporta e coordina l’operato dei Mobility manager sul territorio di competenza. Oltre ad assistere la stesura dei Piano spostamenti casa lavoro promuove momenti di divulgazione e formazione e favorisce l’integrazione dei vari Piani aziendali di mobilità con le politiche dell’amministrazione comunale con lo scopo di creare una logica di rete e di connessione intermodale.
Nel 2015 è stato istituito anche il Mobility manager Scolastico. Questa figura ha responsabilità e obiettivi analoghi a quelli del suo corrispettivo aziendale, ma ragiona su corpo docente e studenti, operando in contatto con le strutture comunali e con gli altri istituti scolastici per massimizzare sinergie e ottimizzazione di soluzioni, anche comuni, agli spostamenti casa-scuola.
Le politiche del mobility manager riguardano soprattutto gli incentivi all’uso del trasporto pubblico (sia su gomma che su ferro); servizi di trasporto aziendale e condivisione navette esistenti; telelavoro o, più in generale, flessibilità dell’orario di lavoro; incentivi all’uso della bicicletta quali il miglioramento dell’accessibilità ciclabile (rastrelliere, depositi coperti,) ; implementazione del carpooling aziendale; organizzazione delle opportunità di parcheggio; campagne informative e di attività di sensibilizzazione sull’accessibilità ai vari modi di trasporto e piani di comunicazione/informazione ai dipendenti; iscrizione al servizio di car sharing.
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