Il Ponte Rana sarà demolito con l’inizio del nuovo anno
Prosegue il monitoraggio dell’amministrazione comunale verso l’avvio dei lavori Il sindaco Saletti: «La ricostruzione durerà diversi mesi, ma finalmente ci siamo»
bondeno. Prosegue il monitoraggio del Comune di Bondeno verso l’avvio dei lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte Rana, la struttura di collegamento fra il centro storico del capoluogo e il quartiere del Sole. Nei giorni scorsi, si è tenuto l’incontro definitivo, propedeutico all’inizio lavori, fra il sindaco, Simone Saletti, e la ditta assegnataria dei lavori, la modenese Frantonio Fondovalle, che negli ultimi giorni ha firmato il contratto di assegnazione. «Il colloquio è stato proficuo e costruttivo – sottolinea Saletti –, sono molto soddisfatto del modus operandi tenuto dalla ditta. Hanno confermato l’intenzione di partire nel 2022, con dei lavori di demolizione e ricostruzione che dureranno per la gran parte dell’anno».
E per quanto riguarda la partenza effettiva del cantiere, e conseguentemente la chiusura del ponte al traffico veicolare, tutto dipenderà da due considerazioni: «La prima – prosegue il primo cittadino – riguarda la fornitura dell’acciaio. Da questo punto di vista, Frantoio Fondovalle ci ha spiegato che chiuderà il contratto di fornitura a gennaio, naturalmente salvo problemi dovuti al nuovo acutizzarsi della pandemia e ad eventuali nuove impennate dei prezzi delle materia. La seconda considerazione – spiega Saletti – riguarda invece lo spostamento dei sottoservizi, ovvero le utenze di luce, gas e linea telefonica. Nella fattispecie, attualmente le linee transitano lungo il ponte, e prima di procedere alla demolizione della struttura bisognerà quindi spostare tali sottoservizi presso la limitrofa passerella ciclopedonale, che resterà sempre aperta e percorribile durante i lavori. Anche in questo caso, la progettazione delle nuove linee provvisorie è già ultimata, e ci attendiamo la realizzazione dei lavori nei primissimi mesi dell’anno».
i prossimi passi
Infine, Saletti sottolinea di aver avanzato alla ditta una richiesta ben precisa: «Entro febbraio, dovrà essere predisposta un’assemblea pubblica per spiegare nel dettaglio il progetto e le fasi di realizzazione dell’opera. Costruire un ponte del genere non è un’impresa banale – conclude il sindaco –, e di conseguenza i cittadini hanno il dovere di essere puntualmente informati, sia di persona sia tramite un resoconto sul sito web del Comune aggiornato in tempo reale. Il Ponte Rana è una delle due o tre opere di ricostruzione pubblica post-sisma più importanti in assoluto. Sono convinto che con la condivisione si otterranno ottimi risultati, anche con l’obiettivo di contenere il più possibile gli inevitabili disagi e di andare incontro alle esigenze delle attività limitrofe al cantiere».
Quello del Ponte Rana è sicuramente il cantiere di ricostruzione più atteso dalla comunità bondenese. Va ricordato che sul finire della scorsa primavera si era conclusa la procedura di assegnazione dei lavori, però al contempo era esploso il prezzo dell’acciaio, balzato a cifre anche tre volte superiori rispetto al 2020. Adesso il costo della materia prima sembra essersi assestato e, anzi, pare avere intrapreso una cauta diminuzione.
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