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IL LUTTO

La chitarra non suona più, dolore per la morte del musicista 33enne

Davide Bonesi
La chitarra non suona più, dolore per la morte del musicista 33enne

Marco Cesari abitava a Molino di Filo e collaborava con la scuola Solaris di Argenta.  Laureato in scienze della comunicazione con tesi sui musicisti rock. Il cordoglio di amici e insegnanti  

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IL RICORDO

Davide Bonesi

Un dolore terribile, una vita spezzata troppo presto da una malattia. La piccola borgata di Molino di Filo da un paio di giorni è più vuota per la perdita di un suo giovane componente, Marco Cesari, che è morto nella notte fra domenica e lunedì a soli 33 anni. Cesari era malato da qualche tempo.Una notizia che ha sconvolto non solo Filo, ma tutto il territorio comunale di Argenta, perché Cesari era conosciuto per il grande amore per la musica rock, per l’inseparabile chitarra e per l’impegno che metteva nel mondo dell’associazionismo musicale locale.

LA VITA

Marco Cesari, che aveva perso da alcuni anni la madre, è cresciuto a suon di rock. Un amore tale che, dopo aver frequentato i corsi di chitarra della scuola di musica Solaris di Argenta, era rimasto all’interno della stessa, aiutando nell’organizzare manifestazioni e da qualche tempo gestendo le prenotazioni nella sala prove di Argenta. Un amore per la musica trasmesso anche negli studi, tanto che per la laurea in scienze della comunicazione aveva presentato una tesi sui grandi chitarristi rock degli anni Settata. «Siamo distrutti - racconta alla Nuova Ferrara il responsabile di Solaris, Vincenzo Forlani, peraltro residente a Molino di Filo come Cesari -, perché Marco era veramente un ragazzo speciale, particolare, diverso dagli altri. La sua principale caratteristica era la modestia, lui aveva una grande volontà nel raggiungere gli obiettivi, ma non era arrivista, non sopravanzava gli altri. Lui finito il corso da noi non s’è più staccato, era diventato un nostro prezioso collaboratore, non solo perché gestiva la sala prove, ma perché non mancava a una delle nostre iniziative. Amava la musica».

IL LAVORO

Dopo la laurea, oltre all’impegno con Solaris, Cesari aveva svolto diversi lavori, purtroppo sempre precari. Nel corso del passato anno scolastico, a esempio, era stato chiamato come collaboratore nelle scuole di Porto Garibaldi.

Ovviamente non perdeva occasione per suonare, anche con i gruppi di cui faceva parte, inizialmente i Black Heart (genere country blues), nell’ultimo periodo con i Twisted Fade, band composta da amici anche nella vita del 33enne.

Come detto, adesso non resta però che il dolore per la grave perdita, nei tanti compagni di avventure musicali di Marco e, ovviamente, nei suoi familiari, dal padre Valentino alla sorella Elisa, ai quali in queste ore sono arrivate numerose manifestazioni d’affetto. Ancora non sono stati fissati i funerali, per i quali si dovrà attendere sicuramente qualche giorno.

Intanto, all’interno della scuola di musica argentana si stanno già valutando iniziative per ricordare l’amico Marco, anche se chiaramente bisognerà attendere periodi migliori vista la situazione sanitaria attuale.

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