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Il Pnrr punta sulla scuola Venti milioni da spendere

Marcello Pulidori
Il Pnrr punta sulla scuola Venti milioni da spendere

Il solo polo dell’infanzia di Coronella assorbirà sei milioni di euro d’investimenti Nel piano regionale è poi prevista l’elettrificazione della ferrovia per Codigoro 

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Marcello Pulidori

L’assessore Andrea Maggi chiama, il Pd (ma non solo) risponde. Il Pnrr, il Piano nazionale ripresa e resilienza, fa arrivare i suoi effluvi anche a Ferrara, e la conseguenza politica è (forse per la prima volta dall’insediamento di questa amministrazione, avvenuto nel 2019) il via libera senza riserve che arriva dai democratici nei confronti degli sforzi che la Giunta comunale sta compiendo per accaparrarsi la maggior quantità possibile di risorse. Maggioranza e opposizione, insomma, mai così vicine in questa legislatura.

«I tempi sono stretti – ha ricordato ieri l’assessore Maggi aprendo la commissione consiliare, presieduta da Caterina Ferri – ma abbiamo l’ambizione di “portare a casa” quanti più contributi sarà possibile ottenere per Ferrara». Venti milioni sono già in saccoccia e riguardano in particolare la scuola. Ma è proprio sul Pnrr, complessivamente inteso, che arriva, pur nel grembo di una materia squisitamente economica, la novità politica per molti versi inattesa. «Diamo il nostro sostegno a questa amministrazione – ha detto senza tanti giri di parole il consigliere del Pd, Francesco Colaiacovo – sono in ballo le sorti della nostra comunità. E crediamo sia giusta questa posizione».

Un appoggio che non tarda ad arrivare anche da Tommaso Mantovani, leader del M5S: «Quanto illustrato dall’assessore Maggi – ha detto Mantovani – è condivisibile, pur nella presenza di alcuni distinguo da parte nostra». Uno di questi è costituito dal grave allarme che il capogruppo Cinque Stelle in consiglio comunale lancia: «Secondo stime effettuate da esperti – dice Mantovani, non chiarendo però meglio la sua fonte – il 40% delle tubazioni idriche del territorio ferrarese è fatto di cemento-amianto». Il sasso è lanciato e non mancherà di produrre cerchi vistosi nello stagno della politica ferrarese. Tra le frazioni beneficiarie dovrebbe esserci Coronella dove arriveranno 6 milioni di euro che andranno a favore del polo dell’infanzia che qui sarà ospitato. L’assessore Maggi annuncia anche che «per le scuole vecchie del nostro territorio comunale siamo pronti a beneficiare di oltre 20 milioni di euro». E altri potrebbero arrivare attraverso nuovi bandi ai quali il Comune di Ferrara sta facendo di tutto per partecipare.

Va aggiunto, e rappresenta un dettaglio per nulla trascurabile, che nel Prit, il piano regionale dei trasporti, con risorse provenienti proprio dal Pnrr, verrà elettrificata l’ultima linea ferroviaria servita da motrici diesel, la Ferrara-Codigoro. La relazione è stata dell’assessore Andrea Corsini davanti alle commissioni in seduta congiunta territorio e bilancio della Regione. In apertura, si è registrata la contestazione da parte della minoranza sulla presentazione di un documento ricevuto poco prima e della mancanza di tempo per approfondire un atto di programmazione dove ci sono investimenti ingenti. Al termine è stato deciso di convocare domani la commissione territorio per la discussione sulla mobilità sostenibile. L’assessore Corsini ha spiegato, infine, che si tratta di un «atto di ricognizione sugli investimenti per la mobilità sostenibile legati all’approvazione del Prit».

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