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Nell’incrocio terribile arrivano le barriere Poi anche una rotatoria

Fabio Terminali

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POGGIO RENATICO. È uno dei punti della viabilità provinciale più critici, da tempo al centro dell’attenzione e soprattutto di terribili incidenti, l’ultimo dei quali particolarmente cruento: lo scorso 21 aprile, infatti, causò due vittime. Parliamo dell’incrocio tra le vie Padusa e Imperiale con la strada provinciale 8, vicino alla torre dell’Uccellino e in pratica nella zona di confine tra i territori comunali di Poggio Renatico e Ferrara.

Ora è la Provincia a delineare un intervento che ha per obiettivo quello di garantire maggiore sicurezza: in quel punto verranno posizionate barriere stradali in calcestruzzo modello “new jersey centrale”, grazie a cui “chiudere” un’intersezione che è piuttosto trafficata, anche perché l’accesso a via Imperiale conduce verso la Cispadana, e ancor più pericolosa. Più avanti dovrebbe sorgere anche una rotatoria.

L’INTERVENTO

L’ufficio della Provincia che gestisce gli interventi sulla viabilità, mediante una determina firmata lunedì dal dirigente Stefano Farina, ha già provveduto a incarica l’impresa specializzata Tecnotre di Verona della fornitura dei materiali. Nel documento si fa riferimento anche alla messa in sicurezza di un ponticello al km 0+100 della Sp 47, nell’Argentano: anche qui è previsto un new jersey di protezione e pure un impianto semaforico, realizzato dalla ditta Elettrocostruzioni Rovigo. L’importo complessivo della spesa, per entrambi gli interventi, si aggira sui 10mila euro.

Tornando a Poggio Renatico, è stata la Prefettura a segnalare la necessità di mettere mano all’incrocio, interessando la Provincia e i Comuni di Poggio e Ferrara. Poi la misura ha potuto prendere corpo.

L’INCIDENTE

Come accennato, furono due i morti nello schianto dello scorso aprile. Prima lo scontro violento tra due veicoli, uno dei quali, una Citroen C3, terminò la sua corsa nel canale. Nell’abitacolo trovarono la morte Mohamed Morali, 46 anni, e Abdelhadi Mokoussi, 52 anni, originari del Marocco. Si stavano dirigendo verso il luogo di lavoro nella zona di Interporto, a Bologna.

Fabio Terminali

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