«Andiamo dritti verso la verità Denis avrà finalmente giustizia»
Ieri l’udienza in Corte d’Assise col controesame per i due operatori di polizia giudiziaria In aula non mancano le frecciate tra avvocati
boccaleone. Ha la voce stanca l’avvocato Fabio Anselmo, di ritorno da Cosenza dove ieri in Corte d’Assise a Cosenza è andato avanti il processo per l’omicidio dell’ex calciatore Denis Bergamini, morto nel novembre del 1989 in circostanze mai del tutto chiarite. Unica imputata l’ex fidanzata Isabella Internò. «Il controesame dei testimoni è arrivato al secondo giro e sono stati sentiti i due operatori di polizia giudiziaria - dice Anselmo -, siamo molto soddisfatti per come sta andando. Hanno cercato in tutti i i modi di mettere in dubbio l’operato investigativo ma non ci sono riusciti. Avanti così». Le prossime udienze sono state fissate per il 10, 13 e 14 gennaio.
Come riporta Il Quotidiano, scintille tra avvocati durante la scorsa udienza del processo. A quanto pare Fabio Anselmo, ha pubblicato un post su Facebook mentre era in corso l’audizione dei testimoni, l’ispettore Ornella Quintieri e l’assistente Pasquale Pugliese.
Poco prima, infatti, era stato proiettato in aula un filmato della Rai risalente al 19 novembre del 1989, proprio all’indomani della tragedia di Roseto Capo Spulico.
Una troupe della Rai calabrese si era recata sul posto per immortalare il luogo in cui era morto Bergamini, e quel filmato grezzo che ritrae l’ormai famigerata piazzola, la Ss 107 e il punto in cui avvenne l’investimento, è finito agli atti dell’inchiesta insieme ad altri video dell’epoca. Insomma, Anselmo divulga la notizia sui social e durante una pausa del processo – la Corte si era momentaneamente ritirata in camera di consiglio – l’avvocato Rossana Cribari, uno dei difensori di Isabella Internò, lo rimprovera con ironia: “Collega, complimenti per la solerzia con cui divulga le notizie mentre l’udienza è in corso”. Piccata la risposta del legale emiliano: “Non vengo da Ferrara per farmi dire da voi cosa devo fare e cosa no”. L’intervento del codifensore Angelo Pugliese ha prolungato di qualche minuto la frizione prima che in aula tornasse la calma. Quella di ieri è stata invece una udienza senza particolari colpi di scena.
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