Turismo, buona ripresa Dati sempre più vicini all’anno prima del covid I Lidi meglio di Ferrara
I numeri ufficiali diramati dalla Regione aggiornati a ottobre 2021 Netto l’aumento sullo scorso anno, ma interessa il confronto col 2019
Gian Pietro Zerbini
Sempre più vicini ai risultati del 2019. Gli ultimi dati forniti dalla Regione sui flussi e le presenze turistiche nel Ferrarese, aggiornati ufficialmente al mese di ottobre confermano una forte ripresa del turismo, soprattutto grazie ai Lidi Comacchiesi . La provincia di Ferrara, in rapporto all’anno pre pandemia è quella che si avvicina di più al dato dell’analogo periodo del 2019 con un -11,8% di presenze e il miglioramento rispetto allo scorso anno è di +38,8%. Le presenze turistiche da gennaio ad ottobre hanno superato quota 2,3 milioni e la parte del leone lo ha fatto il nostro litorale che in agosto, settembre e ottobre ha fatto segnare numeri superiori anche ai rispettivi mesi del 2019, arrivando a sfiorare i 2 milioni di presenze e con un complessivo -6,9% rispetto al 2019 e quasi un +40% (con un difetto di solo due decimi di punto) rispetto al 2020. I Lidi probabilmente hanno beneficiato anche sul periodo autunnale dell’effetto seconde case, di una maggior desiderio di trascorrere un periodo all’aria aperta e anche del fatto che molte persone hanno evitato mari esotici per rifugiarsi in un po’ tranquillizzante lido. Dal resto lo si evince anche dai flussi dei turisti, dove una il 72,5% è di nazionalità italiana con oltre 1,3 milioni di presenze e un positivo +12,6% rispetto anche al 2019. Quello che è mancato è il tradizionale apporto di turisti stranieri che in dieci mesi ha superato di poco il mezzo milione di presenze con un -36,1% sempre nei confronti dell’anno pre pandemia.
Come gran parte delle città d’arte, Ferrara stenta invece a trovare ancora il ritmo giusto e i livelli sul pre pandemia sono ancora lontani. Se da un lato si segnale un +32,6% rispetto allo scorso anno, il confronto con l’anno prima del covid vede un significativo -36,5%, pagato soprattutto da un eloquente -60,8% di turisti stranieri. Complessivamente i primi dieci mesi dell’anno a Ferrara si contano 257.006 presenze, e anche ottobre, pur con 46mila presenze (superiori anche rispetto al mese di settembre) non è riuscito a superare il 2019 e lo sfiora con un -3,3%. Bene il raffronto con lo scorso anno di ottobre +71,5%, e si spera che questo sia di buon auspicio per riprendere la scalata verso dati più consoni per Ferrara. Le attrattive non mancano, anche se la chiusura di Palazzo Diamanti, Duomo e altri luoghi monumentali chiusi per i lavori post sisma, certamente non aiuta.
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