Troppi ricoveri, i posti Covid non bastano
Ieri due decessi e 16 nuovi malati a Cona: già pieni i letti appena aggiunti. E Modena comincia ad accogliere nostri pazienti
La pandemia galoppa e il numero dei contagi solo per due volte, dall’inizio di dicembre, è sceso in provincia sotto quota cento: ieri 122. Due i decessi. Preoccupa sempre di più la situazione degli ospedali visto che la continua messa a disposizione di nuovi posti Covid viene saturata nel giro di poche ore dai nuovi ricoverati, altri 16 a Cona in 24 ore, e il sistema ferrarese ha dovuto già ricorrere all’aiuto di Modena, che a sua volta invia pazienti a Ferrara. I lutti hanno colpito infatti famiglie di Poggio Renatico e di Finale Emilia (Mo): nel primo caso si tratta di un uomo di 77 anni ricoverato a Cona il 2 dicembre scorso e morto l’altro (con patologie pregresse), nel secondo la vittima è un uomo di 96 anni, entrato in ospedale a Cento il 15 dicembre scorso e deceduto l’altro ieri.
I 16 ricoveri sono di pazienti residenti a Cento (1), Comacchio (1), Copparo (2), Ferrara (5), Mesola (1), Ostellato (1), Poggio Renatico (3), Riva del Po (1), fuori provincia (1). L’ultima “manovra” al Sant’Anna aveva aggiunto 12 posti in area Covid, ma ieri i 102 letti disponibili per gli adulti (escluse ostetricia e pediatria Covid) hanno dovuto accogliere un ospite in più (i ricoverati, grazie all’aggiunta di una postazione, erano infatti 103). In provincia le cose vanno un po’ meglio: 15 posti occupati su 20 in lungodegenza al Delta e 26 su 30 nella Medicina di Cento.
Il direttore generale del Policlinico di Modena, Claudio Vagnini, ex Asl Ferrara, ieri ha reso noto che «stanno mandando pazienti da altre province perché qualcuno è più in difficoltà di altri. Fuori dall’ambito modenese i posto letto, Bologna a parte, sono veramente pochi: sono meno di quelli che avrebbero la possibilità di attivare. Così Ferrara e Reggio sono un pochino in difficoltà e hanno qualche problema, legato soprattutto allo spostamento di personale da alcuni settori ad altri». Per l’ex direttore di via Cassoli il problema è la «programmazione sbagliata a livello centrale, mancano gli specialisti e gli infermieri, oltre ad una quantità importante di figure professionali in ambito sanitario e sociosanitario».
Tornando al bollettino di ieri, i 122 tamponi positivi (28 a Ferrara, 22 a Cento, 10 a Bondeno, questi i centri dove è stato riscontrato il numero maggiore di positivi) sono stati individuati a fronte di 716 test negativi.
Si tratta soprattutto di casi sporadici, 74 asintomatici (50 individuati col sistema di contact-tracing, 1 attraverso screening di categorie di interesse), 48 sintomatici; 79 le persone entrate in isolamento domiciliare, 336 quelle uscite da isolamento domiciliare e sorveglianza telefonica. Tra le otto persone dimesse dal Sant’Anna ci sono un uomo di 49 anni, di Ferrara, e una donna di 56, di Cento; 68 le persone dichiarate clinicamente guarite (con tampone negativo): 33 a Ferrara, 8 a Cento. Continuano a crescere i contagi in tutta l’Emilia Romagna: il bollettino di ieri conta 2.507 nuovi positivi e 15 decessi. L’occupazione dei posti letto Covid ordinari è all’11% e nelle Terapie intensive al 10%: l’Emilia per il momento si conferma quindi in zona bianca grazie in particolare ai posti ordinari, visto che la soglia per la zona gialla è il 15%. Ma il rischio è solo rimandato a fine anno, con l’attuale tasso di crescita dei contagi e di conseguenza dei ricoveri.
Gi.Ca.
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