Via Darsena, trappola traffico Lavori a rilento, tante proteste
Marcello Pulidori
Code, incolonnamenti, avanzamenti a passo d’uomo. E, inevitabili come le stagioni, tante proteste. Che in via Darsena si vada verso il periodo natalizio sarà vero guardando il calendario, ma certo non nell’umore degli automobilisti. L’attività del cantiere (posa di nuovo asfalto) ha comportato la chiusura di una parte della corsia in direzione della stazione ferroviaria, con imposizione del senso unico alternato di circolazione regolato da un semaforo. Con tutta la buona volontà di questo mondo, cancellare le proteste è esercizio titanico. Per la verità, non è soltanto colpa di questo cantiere, perché anche la vicina (e trasversale) Via Bologna riversa proprio su “Darsena” buona parte del suo movimento mezzi. Allo stesso modo bisogna tenere conto che siamo sotto Natale e i parcheggi Ex Mof e Kennedy sono presi d’assalto. Per chi sta arrivando proprio da via Bologna prima o poi il verde arriva. Ma con pazienza e meditazione. Nel frattempo scatta il “vai” per quelli che vengono dal senso opposto ma non c’è soluzione. C’è spazio solo per una fila di auto. La tensione non manca. E quindi?
Mentre dagli uffici della Polizia locale si sottolinea che «il cantiere è a tutti gli effetti autorizzato e che servirà un poco di pazienza (appunto, ndr) soprattutto nei fine settimana», c’è chi questi lavori proprio non li digerisce. È il caso della Confesercenti che per bocca del suo direttore Alessandro Osti non le manda a dire e arriva addirittura a chiedere al sindaco Alan Fabbri di sospendere i lavori per riprenderli dopo la Befana. Sarà ascoltato? Osti non demorde: «Proprio non è possibile differirli o renderne meno pesante l’impatto? – si chiede il direttore di Confesercenti – I lavori andavano realizzati, non c’è dubbio, ed è chiaro che qualche disagio c’è sempre ma tra i commercianti del centro c’è preoccupazione per i rallentamenti nell’accesso ai parcheggi proprio in questo periodo cruciale».
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