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L'emergenza coronavirus

Speranza replica ai no-vax: "Siamo a 105 milioni di dosi"

Speranza replica ai no-vax: "Siamo a 105 milioni di dosi"

Ieri a Torino ancora manifestazioni di protesta con multe e danneggiamenti

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ROMA. I no Green pass d’Italia si sono riuniti a Torino per proseguire la lotta contro «l’illegittima tessera sanitaria e rivendicare le libertà, costituzionalmente garantite, messe in pericolo dal vergognoso certificato verde». Dopo il presidio di piazza Castello, alcune migliaia di persone, hanno sfilato intorno al centro cittadino nell’ultimo sabato prima di Natale. «Siamo pronti a bloccare le città d’Italia», minaccia Marco Liccione, portavoce della Variante Torinese, commentando l’ipotesi di un’eventuale ulteriore estensione dell’obbligo vaccinale, nel giorno in cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che l’Italia ha superato i 105 milioni di dosi somministrate, con gli italiani senza protezione che calano a 5,8 milioni.

«Ci vuole un colpo di reni, bisogna allargare la platea perché la gente sta cominciando a capire quante bugie ci stanno raccontando. Hanno fatto del Green pass un fattore politico e questo è pazzesco. Noi parliamo di salute, di verifiche scientifiche e di analisi mediche dei rischi. C’è una bella differenza no?», dice Maurizio Di Rienzi, portuale di Genova, dal palco della manifestazione. Denunciato per vilipendio un noto esponente no Green pass di Massa, che ha intonato più volte insulti contro il premier Draghi e il generale Figliuolo, stessa sorte toccherà a un manifestante che ha danneggiato in piazza Castello il maxischermo con il contatore della progressione dei vaccini somministrati. Sanzioni - oltre un centinaio - tra i manifestanti che non indossavano la mascherina, tra cui la madre di Liccione, che al megafono grida «vergogna, vergogna» e sostiene che «dalla parte giusta, dalla parte delle persone, ci sono loro».

La campagna vaccinale però non si ferma. «Supereremo i 105 milioni di dosi di vaccino somministrate e questo può avvenire perché nel nostro Paese c’è un grande Servizio sanitario nazionale, capillare, che spesso purtroppo manca in tante aree del mondo», afferma il ministro Speranza. L’efficacia delle dosi emerge anche dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità, che integra il monitoraggio settimanale, in base al quale tra gli over ottanta non vaccinati il tasso di decesso è oltre otto volte più alto. E, addirittura, 45 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

«Speranza e i suoi consiglieri abbandonino qualsiasi ideologia scientifica e ascoltino la scienza autentica meritevole del nostro rispetto. La democrazia non può essere messa in pericolo dal nuovo Leviatano tecno-sanitario», sostiene Liccione, che ha dato appuntamento ai manifestanti per l’8 gennaio, «anche se non è detto che non ci si incontri anche il prossimo sabato di Natale. Stiamo valutando». Lo slogan «se non cambierà, bloccheremo la città», scandito sulle note dell’inno d’Italia conclude la manifestazione, ma la protesta dei no Green pass continua: «Una cosa è certa, non molleremo di un metro. E io non mi spavento anche se oggi la polizia ha attaccato la mia famiglia multando in piazza, a fine comizio, mia mamma e la mia fidanzata perché non avevano la mascherina...».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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