Un altro anno di esposizioni a San Lorenzo La “casa” della cultura centese resta qui
Contratto di affitto sino a fine 2022 e pronto l’allestimento nella chiesa della nuova mostra “Emozione Barocca”
CENTO. La giunta rinnova il contratto di locazione per la Pinacoteca San Lorenzo, che presto accoglierà la nuova mostra con i preziosi dipinti della bottega del Guercino, tra cui “Argenti e paramenti vescovili” di Paolo Antonio Barbieri. In attesa dell’apertura della Pinacoteca Civica in via Matteotti, ad oggi oggetto di lavori di ripristino post sisma, che dovrebbero terminare entro fine dicembre 2022, la giunta Accorsi ha formalizzato il contratto per dare continuità all’utilizzo della sede provvisoria in San Lorenzo.
Avendone piena e incondizionata disponibilità, la Fondazione Patrimonio Studi mette così a disposizione del Comune di Cento, gli spazi della Chiesa di San Lorenzo tramite stipula di un contratto di locazione per il periodo che va dal 1° dicembre 2021 al 31 dicembre 2022. Già in passato contest di eventi di grande prestigio e risalto, come la mostra “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”, la sottoscrizione del contratto di locazione della Pinacoteca provvisoria San Lorenzo ha l’obiettivo dichiarato di procedere con la regolarizzazione dei rapporti, dei compiti e delle responsabilità delle parti.
«La scelta – spiega l’assessore alla cultura Silvia Bidoli – va nella direzione di recuperare lo spazio espositivo di San Lorenzo, che già è allestito con grandi opere del Guercino e non solo. Al momento la Pinacoteca provvisoria sia chiusa, sia per la necessità di ripristinare il contratto con il Patrimonio Studi di Cento, che di risolvere alcuni problemi tecnici. La proposta di contratto di locazione è stata così deliberata il 9 dicembre scorso».
Come si legge nell’atto, è stato stipulato per un periodo limitato a 13 mesi, poiché l’attività da esercitare nell’immobile risulta, per sua natura, carattere transitorio. Decorrerà quindi al 31 dicembre 2022. Il canone di locazione dell’intero periodo è stato stabilito in 32mila 500 euro, con pagamento in una unica rata anticipata al 15 dicembre 2021. Inserite inoltre nel bilancio triennale, ma per l’esercizio 2022, anche le spese di utenze per il periodo, pari a 11mila euro, quantificate in base alle copie di fatture inviate da Cmv Servizi che gestiva in precedenza l’immobile per attività culturali.
«Una volta risolti i problemi tecnici, riapriremo la Pinacoteca San Lorenzo – prosegue l’assessore Bidoli – riprendendo l’allestimento della mostra “Emozione Barocca” e integrandola con opere della bottega del Guercino. Saranno esposti diversi quadri del Guercino, come “La cattedra di San Pietro” (La consegna delle chiavi a San Pietro), proveniente dalla Chiesa di San Biagio, “San Giovanni Battista”, proveniente dalla Chiesa del Rosario, “La Madonna della ghiara”, proveniente dalla chiesa di San Pietro, e “La Maddalena di Cesare Gennari”, proveniente dalla Chiesa della Maddalena. Mancheranno alcuni quadri importanti, perché sono esposti nell’ambito della mostra “Antonio Canova e Bologna. Alle origini della Pinacoteca”. Entrerà invece a pieno titolo a far parte della nuova esposizione in San Lorenzo anche il prezioso dipinto “Argenti e paramenti vescovili” di Paolo Antonio Barbieri (1603–1649), fratello minore del Guercino, donato al Comune di Cento e alla Città di Cento dall’associazione Amici della Pinacoteca Civica di Cento e dall’Associazione Imprenditori centesi per la Cultura».
In attesa che la Civica Pinacoteca di Cento riapra, recuperata e arricchita di tutte quelle soluzioni tecnologiche studiate per conservare il grande patrimonio artistico e culturale di Cento, il dipinto di Paolo Antonio Barbieri, lo aveva detto anche il direttore dei Musei Civici di Cento Lorenzo Lorenzini in occasione della donazione, verrà conservata all’interno della Pinacoteca San Lorenzo, in particolare nella Sala Mazzonis: verrà posizionato sulla parete centrale di fondo, in maniera da dare all’opera il massimo risalto.
«Contiamo di concludere anche un’altra operazione, che ci consentirà di affiancare a questo stupendo dipinto, altre quattro nature morte, due delle quali con vecchissima attribuzione a Paolo Antonio Barbieri. Quattro opere della stessa epoca, che contestualizzeranno meglio, faranno brillare questa gemma», annuncia e conclude l’assessore Bidoli.
Beatrice Barberini
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