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L’assemblea 

Confartigianato verso i giovani «È lì la vera transizione»

Confartigianato verso i giovani «È lì la vera transizione»

Il presidente Gallerani e il segretario provinciale Cirelli: diffondere i valori del lavoro Tra le priorità, rimarcata la necessità di preservare la Camera di Commercio

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«La vera transizione che dobbiamo operare è quella delle menti dei giovani, che devono interiorizzare ed essere sensibilizzati sull’importanza del valore artigiano».

Con queste parole presidente e segretario provinciale di Confartigianato Ferrara: Graziano Gallerani e Paolo Cirelli hanno aperto l’assemblea di fine anno dell’associazione, ieri mattina.

«È un onore e un piacere ritrovarci in presenza e guardarci negli occhi – è il saluto alla folta platea da parte dei padroni di casa – e questo significa che gli sforzi profusi in durante questi due anni difficilissimi sono serviti. Ma non è ancora finita».

Il tema ricorrente della giornata, costellata di interventi di grande qualità (dal presidente regionale di Confartigianato Davide Servadei e dal segretario Amilcare Renzi, passando per il presidente della fondazione Germozzi Giulio Sapelli, l’assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano e il commissario straordinario delle Camera di Commercio Paolo Govoni e l’assessore al Bilancio del Comune Matteo Fornasini), è legato alla centralità delle imprese come modello di coesione sociale.

«Conduciamo un grande sforzo – spiega Cirelli – per diffondere questi valori anche nelle giovani generazioni, al fine di compiere quel passo avanti, anche cultura, che possa far tornare i ragazzi all’intelligenza delle mani. Soddisfacendo quel grande bisogno di manodopera specializzata di cui le aziende hanno assoluta necessità».

Il leitmotiv è legato a una battaglia, più che altro culturale «contro il pregiudizio di tipo culturale che ancora è presente nel nostro paese verso le piccole imprese».

Non sono mancati accenni all’arrivo dei fondi del Pnrr, con le declinazioni regionali e locali illustrate dall’assessore Calvano. E, sempre a proposito di priorità, non si è persa l’occasione per rimarcare la necessità di «preservare un ente virtuoso per il nostro territorio, come la Camera di Commercio di Ferrara».

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