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La Provincia non va snobbata, in ballo progetti e fondi

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Chissà se la clamorosa batosta elettorale del centrodestra nelle elezioni provinciali, pesantissima anche in termini numerici, possa servire da lezione? Già perché con le divisioni, i personalismi e di conseguenza i franchi tiratori e le vendette incrociate si finisce quasi sempre a schifìo. Tralasciando l’anatomia di un voto che evidenzia come in politica al momento non ci sia più nulla di scontato e non sempre gli elettori (o grandi elettori come in questo caso), li si conquista con post paternalisti, occorre fare un passo avanti e guardare in prospettiva, parlando di cose serie e pratiche.

E per prospettiva significa rimboccarsi le maniche, evitare tatticismi e interessi di bottega, pensare al bene del territorio e di conseguenza al bene dei ferraresi. Questo deve fare la politica e non continuare con quegli squallidi teatrini alimentati da liti velenose e infinite che si stanno verificando sulla pelle dei cittadini, in un periodo di grave emergenza come quella che stiamo vivendo da quasi due anni.

Si è votato per la Provincia, un’istituzione caduta in disgrazia e retrocessa con la riforma Delrio ad ente di secondo grado, e molti a torto hanno cominciato a non darle il giusto peso.

La Provincia non va snobbato, e questo deve essere ben chiaro ai nuovi eletti, perché si sta riscoprendo quel ruolo importante che deve continuare ad avere, di “casa dei Comuni”, con un indirizzo più uniforme su larga scala.

In ballo ci sono tanti progetti già pronti per partire, altri da realizzare e fondi promessi dal famigerato Pnrr. Ma questi soldi non cadono dal cielo, occorre guadagnarseli con progetti credibili e validi, con più sono di area vasta e di ampia scala, maggiori sono le possibilità di reperire i finanziamenti e portare a casa il risultato. La Provincia, oltre a gestire due settori strategici, come gli edifici scolastici (una cinquantina comprese le palestre) e le strade, con l’ultima cessione ad Anas dell’aprile scorso, sono nel complesso 780 i chilometri di rete viaria, ha anche altri progetti in cantiere. All’importanza di garantire scuole sicure per i ragazzi e strade meno rischiose, si aggiunge anche un discorso più razionale su idrovia, piste ciclabili, territorio, piano delizie, per rendere più appetibile il territorio anche da un punto di vista turistico, ma ci sono in ballo anche visioni più su largo raggio che vanno a investire settori nevralgici, con ripercussioni benefiche anche in campo occupazionale.

Già oggi il nuovo presidente Padovani avrà un incontro con i tecnici della Provincia per capire le urgenze che ci sono sul tappeto. Una volta insediato il nuovo consiglio, l’auspicio è trovare intenti comuni proprio per portare a termine progetti e lavorare per lo sviluppo del territorio. L’emergenza terremoto è stata superata perché anche in Provincia hanno remato tutti nella stessa direzione. È troppo chiedere ora la stessa cosa?

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