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Al via la demolizione delle Cappuccini Erano le scuole di tutti

An.Bo.
Al via la demolizione delle Cappuccini Erano le scuole di tutti

Un pezzo di storia della cittadina sarà presto cancellata Troppi e costosi gli interventi per la messa in sicurezza

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comacchio. Un pezzo di storia di Comacchio sarà cancellata nei prossimi giorni. Le scuole Cappuccini, così come annunciato, saranno demolite e verrà realizzato un parco a servizio del loggiato e della chiesa.

«È stato consegnato il cantiere alla ditta che si occuperà della demolizione della struttura – ha detto il sindaco Pierluigi Negri –. I lavori effettivi inizieranno nella giornata di domani con le prime attività che riguardano l’allestimento del cantiere e le fasi di sgombero dall’ingente quantitativo di materiale presente all’interno della scuola (arredi, sistemi espositivi, materiali (tra i più disparati) recuperati nel territorio, ecc.) che in piccola parte convoglieranno in discarica e in gran parte presso il magazzino comunale». Insomma, via tutto e quindi l’immobile sarà buttato giù. Purtroppo non si può fare altro. O meglio i costi per la messa in sicurezza e la ristrutturazione sono troppo alti e le scuole attive sul territorio sono sufficienti a coprire tutte le richieste. A distanza di 10 anni dalla sua chiusura, dovuta a persistenti infiltrazioni d’acqua nel sottotetto e a fessurazioni, che ne avevano compromesso la staticità, parte l’inevitabile iter di demolizione dell’ex scuola elementare “Cappuccini” di via Mazzini. È stato affidato nei giorni scorsi alla ditta Metis, con sede a Lido Estensi, per un importo di poco più di 3.600 euro, il progetto d’ingegneria e di architettura, finalizzato alla demolizione dello storico plesso scolastico lagunare.

il cantiere

L’incarico assegnato include gli interventi di progettazione, coordinamento della sicurezza, direzione dei lavori e collaudo finale, nonché eventuali incarichi che il Comune, in corso d’opera, possa ritenere indispensabili a supporto della demolizione. L’intervento, approvato di recente dal consiglio comunale, attraverso un’apposita variazione di bilancio, riguarderà «la demolizione del plesso scolastico, dichiarato inagibile nel 2011 da una perizia dello studio Mezzadri – spiega il sindaco Pierluigi Negri – e anche l’annessa palestra. Rispetto a progetti e riqualificazione futura dell’area, naturalmente, ancora è tutto da decidere».

Il costo per la demolizione del plesso scolastico, ormai in avanzato stato di degrado e più volte oggetto di incursioni vandaliche, culminate con vetri in frantumi e muri imbrattati, si aggira attorno ai 145mila euro. La demolizione risponde all’esigenza primaria di tutela dell’incolumità pubblica, in un’ottica di riqualificazione complessiva che, in futuro, interesserà anche la darsena di San Carlo.

An.Bo.

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