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Duomo, finanziamento per il restauro Sarà agibile per visite solo nel 2022

Gian Pietro Zerbini
Duomo, finanziamento per il restauro Sarà agibile per visite solo nel 2022

Dalla Fondazione Magnoni-Trotti e Lascito Niccolini 160mila euro per lavori a due pilastri. Palazzo vescovile quasi pronto

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Gian Pietro Zerbini

Quando riaprirà la cattedrale di Ferrara? Domanda ancora senza una risposta certa in quanto anche ieri in sede di bilancio di un anno di attività della diocesi di Ferrara-Comacchio il discorso è caduto sulla ricostruzione delle chiese post sisma e in particolare del duomo ancora sotto i ferri ed inagibile dal 4 marzo 2019.

L’unica cosa che si può dire, si è sbilanciato nei pronostici don Stefano Zanella, responsabile del settore tecnico della diocesi, è che entro il 2022 si potrà riaprire la Cattedrale per visite e devozione, ma per cautela è meglio non sbilanciarsi sul mese.

Il finanziamento

«Sono stati completati - ha detto don Zanella - gli interventi di consolidamento degli otto pilastri, necessari per mettere in sicurezza la cattedrale».

Nel frattempo la Fondazione Magnoni-Trotti e il lascito Niccolini, sotto l’oculata gestione della Fondazione Estense presieduta dall’avvocato Giovanni Polizzi, ha devoluto una cifra di 160mila euro per il recupero di due degli otti pilastri.

Nel ringraziare il presidente Polizzi e la Fondazione Estense, il vescovo Perego e don Zanella hanno ricordato l’importanza di una apertura del duomo che non è solo la più importante chiesa della città, ma anche un patrimonio monumentale importante per Ferrara.

Palazzo vescovile

Intanto procedono rapidi i lavori per la ristrutturazione del palazzo vescovile in corso Martiri. Nelle scorse settimane sono state tolte le impalcature e sono in via di ultimazione i ritocchi alla facciata che presenta ora un colore più simile al palazzo originale del Settecento. A febbraio il lavoro potrà essere ultimato e come ha annunciato il vescovo sarà aperto al pubblico il museo diocesano.

Sul fronte della ricostruzione delle strade sono trenta gli edifici finora realizzati per un totale di 10 milioni di euro di interventi. Ci sono poi 42 edifici religiosi con i lavori in corso per un totale di 34 milione di euro. Sono poi cinque gli edifici da inserire per quasi 3 milioni di euro.

L’opera di ricostruzione è comunque ancora lunga e le gare d’appalto hanno subìto in questi mesi un rallentamento soprattutto per gli enti pubblici a causa del grande uso del superbonus 110% nell’edilizia privata.

Il vescovo ha anche annunciato che tramite un prestito a interessi zero dalla diocesi di Bologna di 500mila euro c’è il progetto di riqualificare l’area del Sacro Cuore con una superficie di 3.000 metri quadrati per attività diocesana con unos pazio da decicare a monsignor Caffarra e inoltre l’intenzione è quella di intervenire anche nell’Oratorio dell’Annunziata per sistemare ulteriormente uno dei tesori nascosti della città.

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