Ciclovia del Reno per lo sviluppo del turismo lento E Cento s’inserisce
La giunta partecipa con un finanziamento di 150mila euro Salatiello: «Poi bisognerà entrare nei circuiti promozionali»
CENTO. La giunta Accorsi approva l’accordo di programma con i Comuni di Calderara e Sala Bolognese per la realizzazione della Ciclovia Er19 Reno. La giunta ha quindi dato l’ok all’accordo di programma con l’Unione Reno Galliera, capofila del progetto, il quale prevede la realizzazione dell’infrastruttura.
«E questo, non è che l’ultimo sostanziale passaggio – spiega l’assessore Vito Salatiello – di un percorso già avviato, che richiedeva lo stanziamento delle ultime risorse per essere concluso».
L’OPERA
Si tratta di un’opera che si snoderà per 42 km sulla sommità dell’argine destro del fiume Reno, nel tratto compreso fra Trebbo di Reno (Comune di Castel Maggiore) e San Vincenzo di Galliera (Comune di Galliera). Costo complessivo dell’opera 1milione e 600 mila euro, dei quali ad oggi ne risultano finanziati 1milione 470mila: 400mila dalla Regione Emilia Romagna, 350mila dalla Città Metropolitana Bologna, 630mila dall’Unione Reno Galliera ripartiti fra gli 8 comuni. Tra questi, Pieve di Cento contribuisce con 173.250 euro. Collegato mediante il ponte ciclabile attualmente in costruzione all’altezza di Trebbo di Reno, il comune di Calderara di Reno ha deciso d’investire nella Ciclovia del Reno 70mila euro, mentre il comune di Sala Bolognese (interessato territorialmente ma non collegato) 20mila euro. Saranno sette i comuni attraversati dal percorso: Calderara di Reno, Sala Bolognese e cinque degli otto comuni dell’Unione Reno Galliera (Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento e Galliera).
Il tratto che si sviluppa a Pieve, consentirà di collegare direttamente la rete ciclabile di nuova realizzazione anche con il comune di Cento: «Nonostante Cento sia comune confinante e manchi il passaggio, come amministrazione – sottolinea Salatiello – abbiamo comunque deciso di compartecipare alla spesa di realizzazione dell’opera con 150mila euro. Ora la sfida da cogliere è quella di far entrare Cento, a pieno titolo e al pari di tutti gli altri comuni coinvolti, all’interno della struttura di promozione turistica di pianura che seguirà la realizzazione dell’opera. Questo è il primo tassello di un percorso diffuso e condiviso – prosegue Salatiello – che lo stesso Pnrr premierà e che ha come obiettivo creare bacini intercomunali a valenza cicloturistica di servizio. Cento dovrà essere quindi agile e attenta nel cogliere questa grande opportunità d’inserirsi nei circuiti promozionali e sfruttare il forte impatto e l’alto numero di utenti che orbitano intorno a Bologna. Essendo collegata tramite la passerella ciclopedonale del Ponte Vecchio, Cento dovrà essere baricentrica, consentendo lo sviluppo di percorsi interni di collegamento con le altre due grandi ciclovie, del Sole e del Po, e pronta ad accogliere chi arriva in città e ha intenzione di visitare Cento. Non parlo solo del classico cicloturista che fa lunghi viaggi, ma anche del turismo interno, degli appassionati che in bici si muovono in giornata. Tutto questo per noi, è oro».
Del resto, nella programmazione strategica del Dup 2021/23 si parla chiaramente di rilancio della valorizzazione e dell’interesse turistico del Centopievese. Senza contare, poi, che, tra le linee di mandato approvate in consiglio lo scorso 29 novembre dall’amministrazione Accorsi, «c’è la “Linea strategica 2: Sostenibilità” e l’azione “Città delle bici (ciclovia comunale)”: oltre alla finalizzazione dei tratti ciclabili esistenti da interconnettere, è allo studio una proposta di ciclovia comunale capace d’interconnettersi con le 3 ciclovie del Sole, del Po e la futura ciclovia del Reno, per cogliere l’occasione d’inserire Cento nel circuito del turismo lento regionale», chiosa Salatiello.
Beatrice Barberini
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