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I lavori al campanile al fischio d’inizio Si punta a tempi rapidi

Alessandro Bassi
I lavori al campanile al fischio d’inizio Si punta a tempi rapidi

I danni maggiori nella parte superiore per pioggia e ghiaccio  Durante il cantiere le campane continueranno a suonare

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COPPARO. All’incirca da un anno era noto che servivano dei lavori al campanile di Copparo, e don Daniele Panzeri adesso ci conferma i diversi passaggi del progetto.

Non è stato un iter facile, questo va detto, soprattutto nella fase di ricerca delle ditte che potevano farsi carico dell’intervento. All’inizio di questa settimana, comunque, sono stati accantierati i lavori di restauro e messa in sicurezza.

il parroco

«Dopo un certo periodo – spiega il parroco di Copparo – di ricerca (era stata contattata una ditta che ha però lasciato cadere l’opportunità; ndr) è stato possibile firmare il contratto con un’azienda di Venezia, la Litos, che avrà la responsabilità del lavoro di puro e semplice restauro; mentre un’azienda locale, la Castellani Costruzioni, avrà la responsabilità dei lavori collegati alle murature vere e proprie».

«Il programma dell’intervento – prosegue il sacerdote – dovrebbe prevedere uno sviluppo piuttosto rapido (relativamente parlando, s’intende), ma naturalmente si deve attendere che la ditta affidataria possa condurre un’attenta ricognizione della struttura. Al momento, infatti, c’è la consapevolezza che i danni maggiori, soprattutto da pioggia e ghiaccio, che hanno agito con forza sulla guglia, sono nella parte superiore, ricostruita in cemento armato. In ogni caso, ancora non c’è stata la ricognizione nel corpo del campanile (alto 66 metri), che si spera possa essere rapida e senza problematiche. Ma dopo l’attenta ricognizione centimetro dopo centimetro, sarà possibile essere più precisi – tiene a sottolineare don Daniele Panzeri –. Inizialmente si pensava di intervenire con una gru, nella zona che risulta più ammalorata, ma poi si è convenuto che era più opportuno intervenire con armatura ed impalcatura di sicurezza, per dare il via ad una operazione il più possibile definitiva ed efficace».

funzioni assicurate

I lavori non bloccheranno l’attività della chiesa dei Santi Pietro e Paolo e nemmeno saranno silenziate, se non in condizioni particolari, le campane. Fortunatamente l’opera è abbastanza “anziana” per avere la supervisione della Soprintendenza.

Il progetto, che ha ottenuto il Bonus Facciate, è stato finanziato anche da offerte di cittadini e di aziende, per le quali si è speso molto anche il sindaco Fabrizio Pagnoni. Inoltre, non ha caratteristiche tali da portare ad interventi della Soprintendenza stessa, così facilitando l’iter dei Lavori. La speranza, adesso, è che i lavori siano rapidi ed efficaci.

Alessandro Bassi

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