Ferrara, Fabbri non ci sta: dal prefetto scelta intempestiva
Il classico appuntamento di fine anno ci sarà ma senza pubblico, ma il sindaco storce il naso
FERRARA. «La comunicazione giunta dalla prefettura di Ferrara in ordine alle misure per l’incendio del Castello non è stata condivisa e appare assolutamente intempestiva: la decisione definitiva sull’evento potrà infatti essere adottata solo nelle prossime ore (ossia nella giornata di oggi, ndr) e solo a seguito del nuovo decreto del governo». Con ore e ore di ritardo dopo la conclusione del Comitato in prefettura, sfreccia il sindaco Alan Fabbri con una nota in cui, di fatto, dice che nulla è ancora deciso. Una nota in cui Fabbri (che non ha partecipato al Comitato, ma era presente il vicesindaco Lodi) non nascondeva il proprio disappunto per la scelta di consentire lo svolgimento dell’evento di capodanno, ma senza la presenza del pubblico, per l’aumento dei contagi che si registra in tutto il Ferrarese. Dichiarazione “tardiva” anche alla luce del fatto che contrasta con quanto dichiarato dalla prefettura, che nella nota afferma che si è trattato di una scelta fatta all’unanimità, esprimendo tra l’altro «il proprio apprezzamento per la piena condivisione di tali decisioni da parte dei rappresentanti delle forze dell’ordine e degli enti locali, comune di Ferrara in primis, rappresentato dal vicesindaco Nicola Lodi»
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Da parte sua, infine, Fabbri rivendica «lo spirito di massima responsabilità e condivisione che ci anima, come dimostrato anche dall’ordinanza di divieto dei grandi eventi con balli al chiuso, rispettando le tempistiche che il governo centrale si è dato per prevedere le misure per le festività». Disorientato e critico Matteo Musacci, Fipe Confcommercio: «Accogliamo con la responsabilità da sempre dimostrata queste decisioni, ma a 8 giorni dall’evento di Capodanno, con gli ordini già fatti per gli eventi pensati, ci troviamo con prenotazioni azzoppate visto che lavoriamo non coi ferraresi ma per i turisti: è un duro colpo una mazzata incredibile per le feste».
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