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il progetto 

Il cinema di Vancini: omaggio permanente alla Factory Grisù

Margherita Goberti

La mostra dedicata al regista ferrarese è visitabile solo su prenotazione. L’associazione curatrice organizza anche corsi di cinema seguiti da 150 giovani

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La giunta comunale ha deliberato la concessione di un contributo di 8mila euro a favore dell’Associazione “Ferrara La città del cinema” per la realizzazione della mostra permanente dedicata al regista Florestano Vancini e per le celebrazioni del centenario del cinema Apollo.

La Mostra permanente sul Manifesto Cinematografico Italiano è stata inaugurata il 18 settembre ed è allestita nei locali del Consorzio Factory Grisù; per visitarla attualmente è possibile solo su prenotazione telefonando al 377 3856631 oppure cliccando su info@scuolavancini.it; mentre la proiezione dell’ultimo film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da balera” si è svolta in occasione delle celebrazioni del Centenario del cinema Apollo.

La mostra permanente con i suoi manifesti, cimeli, testimonianze storiche di pregio in particolare tramite il corredo pubblicitario delle opere del regista tra gli anni ’60 e ’90, mira a essere la prima dedicata al cinema ferrarese e a uno dei suoi massimi rappresentanti; curatore è Luca Siano, uno dei massimi esperti a livello nazionale. Ancora, la mostra riporta in auge un patrimonio disperso che rischiava di scomparire che comprende una settantina tra locandine, fotobuste , vinili, foto d’epoca e manifesti riguardanti tutta l’opera del regista compreso un rarissimo bozzetto originale disegnato da Ermanno Iaia per il corredo pubblicitario di “La banda Casaroli” del 1962. L’Associazione ha inoltre organizzato una giornata dedicata ai cinefili. La proiezione del documentario di Elisabetta Sgarbi “ Extraliscio” che ha vinto il Premio Fice (Fondazione Italiana Cinema d’essai) e il premio Siae per il talento creativo, è stato scelto per aprire i festeggiamenti.

Florestano Vancini nacque a Ferrara il 24 agosto 1926; l’esordio nel cinema avvenne nel 1949 con il documentario “Amanti senza fortuna” a cui seguirono 36 altri documentari su diversi problemi sociali tra cui l’alluvione del Po del 1950. Diventa aiuto regista di Mario Soldati e di Valerio Zurlini e nel 1960 realizza il suo primo film “La lunga notte del ’43” scritto con Ennio de Concini e Pier Paolo Pasolini e tratto da un racconto di Giorgio Bassani. La sua carriera costellata di successi si chiude con “E ridendo l’uccise” del 2005 girato nella sua amata Ferrara.

Il progetto “Ferrara la città del cinema” è una filiera creativa che dalle Scuole di formazione attoriale alle esperienze lavorative, offre opportunità sul territorio per potenziali attori, registi sceneggiatori e produttori. Attualmente ai quattro corsi della Scuola di cinema diretti da Alessio Di Clemente e tenuti al Consorzio Factory Grisù e nella Palazzina ex Mof, sono iscritti 150 giovani che per tre anni devono frequentare quattro ore di lezione, il mattino, cinque giorni alla settimana, e i laboratori pomeridiani, per otto mesi. Al termine avranno il diploma.

Margherita Goberti

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