Il paese è meno lontano con la banda ultra larga
Via libera del Comune, obiettivo colmare il divario digitale Il vicesindaco Simoni: «Poi toccherà a Boccaleone e Bando»
Anita. Approvato dalla Giunta comunale un progetto per portare la banda ultra larga ad Anita. Così come in gran parte del territorio nazionale, anche alcune zone del Comune soffrono il divario digitale, dovuto alla carenza di adeguate infrastrutture che determinano una difficoltà per cittadini e imprenditori di utilizzare servizi di connettività a banda ultra larga. L’amministrazione, con il supporto di Lepida S. p. A. , società in house della Regione Emilia-Romagna di cui il Comune di Argenta è socio, ha quindi avviato diversi studi e programmi, individuando la tecnologia FTTH come una delle possibili soluzioni applicabili per il superamento del digital divide. La tecnologia FTTH, ovvero Fiber to the Home (fibra fino a casa), una rete di cavi in fibra ottica che arriva fino a casa dell’utente con vantaggi evidenti sulla qualità e sulla velocità della trasmissione dei dati. Spadhausen è il digital provider con cui il Comune ha stipulato un apposito protocollo d’intesa al fine di regolamentare l’utilizzo sinergico delle infrastrutture esistenti e l’impiego di tecniche innovative di costruzione che possano permettere la massima resa in termini di tempi e costi, garantendo nel contempo un basso impatto ambientale. Il progetto partirà nella frazione di Anita e dopo tale sperimentazione si potrà valutare se proseguire nei prossimi anni sul resto del territorio nelle zone che necessitano dell’intervento.
«Da anni – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Luca Simoni – stiamo studiando, insieme a Lepida, la situazione della copertura del segnale dati sul territorio comunale, la quale non è omogenea e purtroppo spesso non delle migliori (a esclusione di una parte di Argenta dove le infrastrutture esistenti, istallate da operatori privati, hanno permesso una buona copertura). Data la situazione ci siamo attivati per poter mettere in atto soluzioni alternative che ci possano permettere di portare il segnale in quelle frazioni che risultano maggiormente, o totalmente, scoperte e dove è possibile farlo in tempi relativamente brevi. La prima frazione su cui interverremo è Anita dove l’azienda Spadhausen ha in progetto di portare il segnale nelle vie centrali utilizzando la rete della pubblica amministrazione in essere. Dopo Anita interverremo nelle frazioni di Boccaleone e di Bando, dove la situazione è particolarmente difficile. Pareri tecnici ci dicono che in alcune frazioni, come ad esempio Campotto, non è possibile portare la fibra in forma aerea a causa dell’alta vegetazione che limita il segnale, quindi sarà necessario adottare strategie diversificate sul territorio».
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