Ostellato omaggia Carosello Ecco le pubblicità d’autore che hanno segnato un’epoca
Una mostra alla biblioteca “Soldati” ripercorre gli spot più conosciuti Aperta fino al 30 gennaio. Un tuffo negli anni Sessanta e Settanta
AMARCORD
Chi ha una certa età, sul piccolo schermo del passato, ricorda ancora i mitici spot e personaggi di Carosello, nella televisione degli anni Sessanta e Settanta ancora in bianco e nero. Ma senza dubbio forte di contenuti, fantasia e sperimentazione, anche nella parte commerciale.
Un’occasione per riandare a quei tempi è offerta (la mostra è già aperta) dalla biblioteca comunale “Mario Soldati” di Ostellato, dove è in corso la mostra “Boom! Pubblicità, arte e design tra gli anni Sessanta e Settanta”. Una rassegna (curatore è Carlo Terrosi) dedicata alla comunicazione visiva degli anni del miracolo economico (cioè con un’Italia in piena espansione sociale, economica e culturale, pur ancora tra forti contrasti sociali) agli albori della società di massa. Nella mostra (che resterà allestita fino al 30 gennaio) sono visibile le più interessanti pubblicità dell’epoca: a partire da quelle di Ramando Testa e dell’Olivetti. Opere pop, quindi anche oggetti di design di altri nomi come Bruno Munari, Enzo Mari, Ettore Sottsass, Joe Colombo, Marco Zanuso. E sempre in mostra, si possono ammirare in particolare alcuni personaggi apparsi su Carosello (e un tormentone nelle famiglie dell’epoca, era che i bambini, dopo averlo visto, dovevano andare subito a nanna, pena severi rimbrotti di mamma e papà) la trasmissione Tv che per ben 20 ani portò nelle case degli italiani Calimero, il celeberrimo pulcino nero per pubblicizzare un detersivo; per non dimenticare i Papalla, Carmencita e Cabellero. Un vero capolavoro comunicativo di Testa, realizzato con mezzi artigianali rispetto a quelli odierni tecnologi: ma geniale e sempre premiato. E ancora, la sofisticata La Linea, poi Susanna, la dolce Mucca Carolina: in un autentico caleidoscopio di invenzioni rimaste nell’immaginario collettivo.
Una mostra senz’altro da non perdere anche per capire alcuni cambiamenti di costume.
Il curatore Carlo Terrosi è presidente della cooperativa culturale “Le macchine celibi”, che gestisce anche la biblioteca “Soldati”.
Per le norme anti covid 19, i visitatori dovranno avere la mascherina e il green pass: consigliabile la prenotazione al numero telefonico 0533 - 680379 (biblioteca comunale), prestitobiblioteca@comune. ostellato. fe. it.
Franco Corli
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