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Regione, ecco i fondi anti-violenza Ma la Lega boccia la manovra

Zappaterra (Pd) evidenzia i due milioni per le strutture di accoglienza Per il leghista Bergamini è un bilancio che non rilancia il Ferrarese 

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la polemica

Non è piaciuto a tutti il bilancio 2022 della Regione approvato in via definitiva. I consiglieri ferraresi, in particolare, si dividono sull’impatto anche a livello territoriale delle misure proposte dall’assessore Paolo Calvano. Mette l’accento sui due milioni di euro stanziati per le donne vittime di violenza, la capogruppo dem Marcella Zappaterra. In prima istanza, con una risoluzione bipartisan, l’assemblea regionale aveva destinato un milione di euro per il reddito di libertà, per integrare i 300mila euro messi a disposizione dal governo, e quindi aumentando mensilmente l’assegno per l’autonomia e il recupero delle donne vittime di violenza. «In seconda istanza - sottolineano Zappaterra e l’altra consigliera Roberta Mori - abbiamo aggiunto attraverso un ordine del giorno approvato in aula, allegato al bilancio, un milione di euro per la ristrutturazione di alloggi protetti e case rifugio». Saranno i Comuni che possiedono appartamenti da riqualificare ad utilizzare questi fondi.

L’impatto complessivo della manovra regionale sulla provincia l’aveva calcolato lo stesso Calvano, circa 400 milioni di euro d’investimenti. Per Fabio Bergamini, consigliere della Lega, però, la manovra è «senza contenuti e strumenti per il rilancio della provincia di Ferrara». In generale, il Defr non fornirebbe chiare indicazioni su come uscire dai rincari delle materie prime per l’impresa, «parla ostin atamente di transizione energetica ma intanto non affronta il problema urgente del sostegno al lavoro». La visione “green” espressa dalla giunta è prematura, secondo il giudizio di Bergamini, mentre artigiani e piccola industria stanno ancora lottando contro i maxi aumenti dell’energia, «la priorità è tenere costi bassi non fornire biciclette low cost».

Il territorio ferrarese, conclude poi Bergamini, «attendeva risposte sulla viabilità, sul rilancio di alcuni settori strategici. L’agricoltura è alle prese con i tempi lunghi dei risarcimenti per i danni dovuti ai parassiti e alle gelate della primavera scorsa. La Regione ha distribuito risorse a pioggia, spendendosi in vuote parole, che ora attendiamo alla prova dei fatti».

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