Il Natale “riscalda” i ristoratori «Basta giocare con i nostri soldi»
Troppe restrizioni, il “Savonarola” cancella il Cenone Ma a Lido Nazioni la Bussola conferma l’apertura fino a tardi
Marcello Pulidori
Secondo Natale col Covid e ristoratori che si dividono ancora una volta sull’arrivo di queste festività. Ci sono coloro che vedono il bicchiere mezzo pieno, ma non mancano quelli che in qualche modo non ce la fanno più, e gridano allo scandalo. Rivendicando anche la possibilità di chiedere nuovi indennizzi al Governo.
I posti
La Romantica di Andrea Cavallina è una vera istituzione della gastronomia ferrarese, carne e pesce tutto l’anno, e i piatti più importanti della tradizione estense: «Abbiamo deciso di fare la cena di Natale di domani sera (stasera per chi legge, ndr) e il pranzo il giorno di Natale – dice Cavallina – Per quanto riguarda dicembre devo dire che siamo andati abbastanza bene e contiamo di chiudere altrettanto bene anche l’anno». Va annotato che la Romantica è uno dei pochi ristoranti a tenere aperto per Natale. Mentre altri hanno fatto la scelta di non aprire proprio nel giorno più sentito. Chi sta facendo i salti mortali per non scontentare nessuno dei suoi clienti (e non solo) è Marco Paganelli, titolare del Leon d’Oro, altro tempio gastronomico della città: «Per Natale stiamo in famiglia – dice Paganelli – e quindi saremo chiusi. Poi però stiamo aspettando le disposizioni del Governo per sapere come muoverci. Vorremmo fare il Cenone di San Silvestro ma prima che il Governo ci dica cosa possiamo fare non siamo in grado di organizzare nulla», conclude Paganelli.
Altra tappa storica della gastronomia cittadina è l’Hostaria Savonarola da dove il titolare e fondatore, Artibano Sivieri, chiarisce: «In questo periodo di incertezza – dice il proprietario – pranzo e cena domani (oggi per chi legge, ndr)», mentre domani, giorno di Natale, il Savonarola sarà chiuso. Una scelta che pare in molti abbiano fatto, preferendo restare con la propria famiglia piuttosto che inseguire un modesto incasso.
fuori città
Dalle Mura cittadine passiamo ad alcuni ristoranti in provincia. Uno è la trattoria La Rosa di Sant’Agostino. Qui Francesco Malaguti indaffarato tra una telefonata e l’altra trova il garbo di rispondere: «Diciamo che la nostra clientela è molto affezionata – dice Francesco – la cui scelta di non aprire il giorno di Natale conferma un trend consumato. Regolare invece pranzo e cena di oggi, vigilia di Natale. Una particolarità: da sempre La Rosa è conosciuta per l’utilizzo nei suoi piatti del tartufo raccolto ancora nel Bosco della Panfilia».
Se ci si sposta verso il mare, e quindi ai Lidi Ferraresi, alla “Bussola” di Lido delle Nazioni una delle figlie dei titolari, Natascia Luciani, non nasconde che la peculiarità del ristorante (che offre la possibilità di degustare menu di terra e mare) sarà ancora quella di restare aperti e quindi a disposizione della clientela fino alle prime ore del mattino. Un tirare tardi che da sempre è una delle caratteristiche della Bussola e anche uno dei motivi per cui la clientela del ristorante è sempre fedele. Un locale che ha la storia dalla sua parte e questo da decenni. Peraltro a pochi passi dalla spiaggia.
le domande
La domanda più ricorrente che i clienti fanno ai ristoratori in vista delle festività: «Ma poi si potrà festeggiare come al solito?». Trenini e balli? Neppure a parlarne. Così come c’è la possibilità che i decreti governativi modifichino le regole anche in queste ultime ore. Come molti ferraresi e non solo stanno interrogando gli uffici comunali per sapere, per esempio, se L’incendio del Castello sarà con o senza pubblico.
le novità
Sono scattate ieri (e proseguiranno oggi) le ordinanze anti-Covid19 per Natale e Capodanno che vietano aperitivi all’aperto e l’asporto di cibi e bevande (esempio a Napoli e in Campania). Ma altre normative e ordinanze sono in arrivo. In molte regioni ci sarà anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, in particolari zone a rischio assembramento, come i lungomare e le piazze del centro storico.
Sperando che il Covid regali per l’anno prossimo la novità di una guerra vinta. Ma è ancora presto per poterlo dire.
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