Stop al Punto nascite a Cento, è polemica Bergamini (Lega): «La Regione si muova»
Il sindaco Accorsi garantisce la prossima riapertura del servizio: «Ma non si faccia allarmismo, evitiamo speculazioni»
IL CASO
Proseguono le reazioni alla decisione, comunicata giovedì scorso dall’Asl e dal sindaco Accorsi, relativa alla chiusura temporanea del Punto nascite dell’ospedale Ss. Annunziata di Cento.
Agli appelli alla riapertura, il primo cittadino replica garantendo la prossima ripresa del servizio. Dopo l’ex sindaco Fabrizio Toselli, che negli anni di mandato ha sempre battagliato per scongiurarne la sospensione dell’attività, anche in via temporanea e nonostante la carenza di personale, interviene il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini.
il leghista all’attacco
L’esponente del Carroccio esprime grande disappunto e rivolge un appello alla Regione perché si faccia di tutto per ripristinare immediatamente il servizio: «Non possiamo liquidare il problema della sospensione dell’attività del Punto nascite di Cento avvertendo gli utenti che il “percorso di accompagnamento” verso Cona o Bologna è attivato. Chiediamo l’immediato ripristino».
Convinto che l’emergenza pandemica, da sola, non possa giustificare la sospensione del servizio, Bergamini dice che «esiste un’endemica carenza di professionisti, che non sono stati individuati nel corso degli anni, per molteplici motivi. Puntualmente, i piani di emergenza ospedalieri prevedono il rinvio delle attività programmate (come ad esempio alcuni parti) e la sospensione di servizi che reputiamo fondamentali. Aggiungiamo – conclude Bergamini – che la Regione ha messo nel limbo le assunzioni di professionisti previste, fino alla fine dell’anno, per un discorso di salvaguardia dei conti. Chiediamo che a tutto questo sia posto urgentemente rimedio e che il Punto nascite di Cento riparta già con l’inizio dell’anno».
IL SINDACO rassicura
A garantire la riapertura a breve è il sindaco Edoardo Accorsi, il quale interviene nuovamente per fare chiarezza, partendo da una considerazione: «Questi temi, specialmente in un periodo complicato per le strutture sanitarie, andrebbero affrontati evitando ogni speculazione. La cittadinanza è preoccupata per la crescita della curva dei contagi e il personale sanitario è da mesi sotto pressione per fronteggiare la pandemia: è una situazione complicata che va affrontata collaborando e trovando soluzioni, non soffiando sul fuoco nella speranza di ottenere qualche tornaconto politico. La campagna elettorale è finita due mesi fa e ora siamo chiamati ad agire con i fatti, prendendoci le nostre responsabilità anche quando sono faticose e poco gratificanti. Pretendere di essere informati è legittimo, usare toni allarmistici è un cattivo servizio che si fa alla cittadinanza». Accorsi ripercorre quanto accaduto: «Il 22 dicembre mi è stata evidenziata una difficoltà nel Punto nascita dell’ospedale. Insieme all’assessore Mario Pedaci abbiamo contattato l’Asl chiedendo spiegazioni. A causa dell’impossibilità di sostituire nell’immediato la repentina assenza di personale sanitario, si rendeva necessario sospendere in via temporanea l’attività del reparto in quanto non era possibile garantire la presenza costante di un’ostetrica. Da amministratori pubblici ci siamo subito impegnato per trovare una soluzione coinvolgendo tutte le istituzioni, Regione compresa. Per costruire soluzioni, ci siamo confronti con l’Azienda sanitaria che si è impegnata a trovare nuove ostetriche che, non appena saranno disponibili, entreranno in servizio e renderanno nuovamente operativo il Punto nascita. Nel frattempo per tutti i parti programmati sono state individuate soluzioni negli ospedali vicini».
SITUAZIONE TEMPORANEA
Comprendendo il disagio, Accorsi ribadisce che si tratta di «una situazione temporanea che verrà presto sanata. Insieme a Pedaci, quotidianamente presente in ospedale, continuerò a seguire la situazione perché venga garantita, come assicurato, la riapertura. Davanti ad un periodo di grande difficoltà, non è possibile chiudere gli occhi, i problemi vanno affrontati, cercando soluzioni. Siamo una comunità forte e unita: sono sicuro che insieme ne usciremo più forti. E il Punto nascita riaprirà presto».
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
