Ai voti la variante definitiva al piano della ricostruzione
Domani sera in consiglio il lavoro terminato a cavallo fra le due amministrazioni Toselli: «Si completa il percorso». Bozzoli chiosa: «Con gli opportuni distinguo»
CENTO. Approda domani sera in consiglio la variante al piano della ricostruzione 2018. Adottata dall’amministrazione Toselli con deliberazione del consiglio il 28 agosto 2019, la variante torna in aula per l’approvazione definitiva.
La realizzazione del nuovo deposito degli autobus in cambio dell’introduzione e valorizzazione della zona residenziale in via Sant’Orsano/via delle Viole. La cessione al Comune di un’area destinata all’ampliamento del giardino del nuovo plesso scolastico di Renazzo in cambio della cessione di un’area centrale (ex macello) a XII Morelli e di un ampliamento di un’area residenziale. Sono questi alcuni dei progetti che fanno parte della variante al piano della ricostruzione, che verrà messo ai voti.
Fra gli interventi, il recupero di Villa Cremona in via Giovannina, il recupero e riconversione di edifici scolastici danneggiati dal sisma, come le ex Rodari e le ex scuole di Corporeno, oltre alla riclassificazione delle ex scuole di Casumaro in attrezzature d’interesse comune e dell’ex scuole di Renazzo. E ancora, la revisione di aree e interventi nel centro storico del capoluogo. Dopo oltre due anni, dopo essere passata al vaglio di Regione e Provincia, la variante torna in consiglio per il via libera.
«Quello che andremo ad approvare in aula – riferisce l’ex sindaco Fabrizio Toselli, oggi consigliere di Avanti Cento – è il completamento del percorso svolto in questi anni, per mettere a punto una variante contenuta, ma significativa. Questo provvedimento, che avrà il nostro voto favorevole, punta infatti a sostenere lo sviluppo economico del Centese, andando a tutelare il centro storico più debole, piuttosto che la grande distruzione, a liberalizzare il recupero e l’ammodernamento degli immobili in centro e a sanare il problema dei sottotetti».
Priorità della variante, sono «le finalità pubbliche, per dare impulso a iniziative che creino opportunità d’investimento, sviluppo economico e occupazione».
Fra i punti di forza, importanti «interventi d’interesse pubblico, di recupero, riqualificazione e rigenerazione del tessuto urbanizzato esistente e l’utilizzo oculato del territorio, limitando il consumo del suolo. Attraverso il contributo straordinario di sostenibilità, gli investimenti privati si traducano in opere – immobili, infrastrutture da realizzare o aree cedute – a favore del territorio», chiosa Toselli.
A illustrare la delibera al nuovo consiglio sarà l’assessore ai lavori pubblici Rossano Bozzoli: «Ci siamo impegnati sin da subito a esaminare il contenuto della variante 2018, per valutarne i contenuti e di conseguenza definirne il percorso. Abbiamo ritenuto che, pur con i dovuti distinguo, l’atto debba essere portato in fondo, sia per alcuni aspetti sicuramente positivi che contiene, ma anche per provare a semplificare gli strumenti urbanistici in essere, complicati dallo stratificarsi dei provvedimenti normativi (Prg, variante e a seguire il Pug). Fin dal primo giorno in cui ci siamo insediati, proseguiamo sulla strada della massima trasparenza e senso di responsabilità, affrontando le questioni, senza lasciarle nel cassetto. I cittadini, le imprese e le associazioni di categoria si aspettano risposte concrete, che non possono essere più disattese».
Beatrice Barberini
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