Annullato l’incendio del Castello Fabbri si arrende: scelta del Governo
Comunicato congiunto di Prefettura e Comune sullo stop. Il sindaco: un duro colpo per le attività economiche
«Il decreto legge del 24 dicembre vieta fino al 31 gennaio 2022 tutti gli eventi che possano causare assembramenti in spazi aperti. La Prefettura ed il Comune di Ferrara comunicano pertanto che il tradizionale “incendio” di Capodanno del Castello Estense, per quest’anno, non potrà svolgersi in nessuna forma».
È questo lo stringato ma chiarissimo comunicato con il quale Prefettura e Comune hanno annunciato congiuntamente il definitivo addio per quest’anno al momento clou del capodanno ferrarese. Dopo 22 anni lo spettacolo dei fuochi e del rogo non si farà, nemmeno con la piazza vuota e questo pone fine ad un braccio di ferro che aveva animato l’atmosfera natalizia e prefestiva. Preso atto di questa situazione il sindaco Alan Fabbri ha voluto comunque precisare che è stata una scelta caduta dall’alto.
«Ci rimettiamo al decreto festività e agli effetti delle decisioni del governo. La scelta, che fa seguito ai provvedimenti governativi, di non consentire l’incendio del Castello rappresenterà un duro colpo per le attività economiche del nostro territorio, come stanno dimostrando le disdette e il blocco delle prenotazioni che da più parti ci vengono segnalati. Lo spettacolo era stato progettato ipotizzando diversi scenari, in condizioni di massima sicurezza e con protocolli che sono stati esempio a livello nazionale. Il decreto ci ha imposto di azzerare questo lavoro. Ne prendiamo atto, nell’esprimere la massima vicinanza alle attività che saranno colpite dagli effetti di queste decisioni assunte a livello centrale. Fin dall’inizio della pandemia abbiamo sostenuto il lavoro con sei bandi anticrisi e con uno stanziamento complessivo di circa 2milioni di euro (fondi comunali). Contiamo sull’apporto dello Stato per affrontare questa nuova fase e per affrontare gli effetti delle decisioni che sono state assunte a livello centrale».
Il Pd replica a Fabbri: «Il sindaco si scaglia contro la decisione del governo, ma dimentica che proprio i ministri del turismo e dello sviluppo economico sono del suo stesso partito, la Lega».
A conti fatti, il mancato incendio del Castello ha portato ad una perdita per il cartello di imprese che aveva organizzato l’evento, con in prima fila la Fiera. L’evento era stato già avviato e quindi ci sono state delle spese. Il Comune di Ferrara comunque risparmierà il contributo di 130mila euro che avrebbe versato per l’evento, in quanto una clausola in questo caso ha tutelato le casse comunali. È un evento quello dell’incendio che ha sempre un suo fascino ed è sempre stato un richiamo sicuro per migliaia di ferraresi e di turisti. Le condizioni sanitarie e l’andamento epidemiologico che ha visto negli ultimi giorni un aumento dei contagi ha definitivamente messo la parola fine all’incendio 2021. È un peccato per la città e per quanti con questa cancellazione dell’evento hanno investito inutilmente sforzi e risorse, confidando in ristori per l’emergneza covid. Ma in questa fase delicata, la salute pubblica viene al primo posto.
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