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tragedia in via Bologna 

Colto da malore tampona due auto e muore

Colto da malore tampona due auto e muore

Ambulante 45enne aveva appena smontato il banco in piazza Travaglio. In Pakistan lascia due mogli e sette figli

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Un malore fulminante. L’attacco di cuore non gli ha lasciato neppure il tempo di portare il furgone fuori dal traffico che in quel momento ingolfava via Bologna. Ma anche le manovre di rianimazione che due infermiere di passaggio hanno iniziato subito per tentare di riattivare il battito, poi proseguite dagli operatori del 118, non hanno potuto raggiungere l’esito sperato.

Muhammad Akbar Alì, ambulante 45 enne originario del Pakistan, è morto ieri pomeriggio, attorno alle 14.30, all’incrocio con via Poletti mentre cercava con una manovra disperata di riprendere la marcia interrotta dalla coda che si era formata davanti al semaforo. L’arresto cardiaco non gli ha lasciato scampo.

L’uomo vendeva casalinghi in un banchetto che montava, secondo il calendario, a Ferrara e in altre città vicine, come Rovigo o Ravenna. Ieri, dopo aver concluso la giornata al mercato di piazza Travaglio, ha chiamato un nipote che lo ha aiutato a smontare le attrezzature e a riporre la merce dentro il furgone.

Il veicolo, un Mercedes, ha imboccato via Bologna, ma giunto all’altezza di via Poletti, dopo aver superato l’incrocio con via Ippodromo, si è trovato di fronte una lunga fila di auto bloccate dal semaforo rosso in direzione dell’autostrada. Probabilmente ha iniziato ad avvertire i primi sintomi del malore e ha quindi tentato di cambiare direzione di marcia per cercare una strada alternativa o per trovare un posto dove fermare il furgone e farsi assistere in sicurezza. Ha sterzato a sinistra ed è entrato in via Poletti, da dove in retromarcia è tornato in via Bologna; a quel punto però ha perso il controllo dei comandi. Il furgone, non più guidato, ha urtato con la parte posteriore due auto in colonna sull’altra corsia. Una Bmw X4, spinta dal colpo, si è fermata contro una “Classe A” che la precedeva, dove viaggiavano una infermiera che presta servizio in una struttura della città, i due figli e il loro cane. Chi ha assistito all’incidente si è subito avvicinato al furgone per cercare una spiegazione all’accaduto. «Purtroppo l’uomo aveva già perso i sensi», racconta l’infermiera. Il conducente è stato subito adagiato sull’asfalto dove l’infermiera, poi affiancata da una collega, anche lei di passaggio, gli ha praticato il massaggio cardiaco. Il tentativo è durato parecchi minuti, poi sono intervenuti i sanitari del 118. Nonostante l’impegno prolungato profuso dal personale, Muhammad Akbar Alì non ha mai ripreso conoscenza.

Sul posto c’erano ieri alcuni parenti, che lavorano nel Bolognese, oltre al nipote che lo accompagnava. Il commerciante si era trasferito in Italia vent’anni fa e risiedeva a Funo (Bo). «Era appassionato del suo lavoro, da tempo aveva inserito Ferrara fra le piazze in cui montare periodicamente il suo banco», racconta un parente, Alì Hasnair. In Pakistan lascia due mogli e sette figli.

I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia locale (atti trasmessi al magistrato di turno, Fabrizio Valloni); il traffico è rimasto bloccato circa tre ore.

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