«Commercio e turismo ancora penalizzati»
«È stato giusto provarci sino alla fine - dichiara Nicola Scolamacchia, presidente Confesercenti Ferrara - anche perché l’appuntamento dell’incendio del Castello è per tradizione un vero richiamo del capodanno ferrarese. Se non arriveranno altre disdette, gli alberghi hanno appena il 30/35% della loro capienza che in periodo normali è da esaurito. Anzi si spera che non ci sia l’effetto disdetta. Ci viene a mancare una boccata di ossigeno importante per il periodo migliore della stagione. E difficilmente potremo contare sul last minute. Un peccato per le attività commerciali, per gli alberghi che adottano protocolli di massima sicurezza con sanificazioni e super green pass.»
«Continueremo a fare tutto il possibile, con la consueta determinazione e forza di volontà, ma la situazione è particolarmente complessa. L’annullamento dell’incendio del Castello rappresenta un altro serio ostacolo sulla strada verso la ripresa di una stabile normalità – spiega Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio – In particolare, dagli elementi raccolti attraverso le nostre federazioni di settore (Federalberghi e Fipe) ricaviamo un quadro ora dopo ora destinato a delinearsi con sempre maggiori criticità, in termini di disdette. Nel settore della ristorazione tutto dipende dalla conformazione dei locali con disdette elevate in particolare per quelle attività che avevano puntato tutto sui veglioni di fine anno. Nel comparto alberghiero, saremmo fortunati se mantenessimo un tasso di occupazione del 25% rispetto alla capacità complessiva.
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