Fa bere cocaina alla figlia invece di una medicina
L'uomo ha ammesso di avere accidentalmente versato nell'acqua la polvere della cocaina
RAVENNA. Quella dose di cocaina era in un armadietto assieme ai medicinali. E così per sbaglio è finita nel bicchiere colmo d’acqua al posto di un farmaco. La conseguenza si è manifestata da subito: la bimba, di cinque anni, ha accusato un grave malore legato a un’intossicazione da cocaina ed è stata portata in ospedale. Il fatto è accaduto in una abitazione di Ravenna la sera della vigilia di Natale. A chiamare il 118, sono stati gli stessi genitori della piccola preoccupati per il repentino peggioramento delle condizioni della bimba. I sanitari l’hanno prima rianimata e intubata e l’hanno portata poi al pronto soccorso dell’ospedale della città romagnola. Da qui è stata trasferita al Sant’Orsola di Bologna in terapia intensiva pediatrica in coma farmacologico. I medici sono riusciti a stabilizzarla: non sarebbe dunque più in pericolo di vita anche se per valutare le sue condizioni generali occorrerà altro tempo. Il magistrato ha aperto un fascicolo per lesioni colpose gravi o gravissime nei confronti del padre, un 40enne ravennate che davanti agli inquirenti si è assunto la responsabilità dello scambio tra cocaina e medicinale: saranno appunto le condizioni della bimba alle dimissioni ospedaliere a fare la differenza tra i due scenari penali. La polizia si è da subito attivata.
Da un primo sopralluogo all’abitazione della piccola compiuto pure con l’ausilio degli agenti della Scientifica, sono emerse tracce di cocaina . Alcuni dei vicini, subito ascoltati, non hanno restituito elementi che facciano pensare a particolari problematiche domestiche di quel nucleo familiare anche se ora, come accade in questi casi, verrà avvisata anche la sezione minori di Bologna con conseguente possibile attivazione dei servizi sociali. Il padre, che assieme alla compagna nonché madre della piccola ha trascorso le festività al Sant’Orsola in attesa che la bambina si riprendesse, anche con i giornalisti ha parlato di «errore» per il quale non si dà pace: ha cioè ammesso di essere stato lui ad avere accidentalmente versato nell’acqua la polvere della cocaina invece che quella del medicinale, un lassativo o un diuretico.
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