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L'emergenza coronavirus

La Regione: col test rapido positivo niente molecolare

La Regione: col test rapido positivo niente molecolare

Circolare punta a semplificare la presa in carico della persona contagiata da parte dell'Asl. Boom di positivi: in una settimana cresciuti del 40%. Tornano i positivi nelle Cra ma con numero più bassi del 2020

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FERRARA. I test rapidi, in caso di risultato positivo, saranno sufficienti per l’indicazione diagnostica di un’infezione da Covid-19, anche senza una conferma con tampone molecolare. Lo stabilisce una circolare regionale che recepisce una direttiva ministeriale, commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, «che permette di semplificare e accelerare la presa in carico dei casi positivi e dei contatti stretti, alleggerendo allo stesso tempo il lavoro dei Dipartimenti di Sanità pubblica». In presenza di dati trasmessi alle aziende sanitarie dai soggetti autorizzati all’effettuazione della diagnostica rapida e dalle farmacie convenzionate – spiega la Regione – si procederà direttamente da parte delle Asl alla presa in carico del caso.
Le scuole. Leggero calo dei contagi nelle scuole della provincia. La scorsa settimana sono state 42 le scuole coinvolte: 2 nidi, 5 scuole dell’infanzia, 17 primarie, 9 secondarie di 1° grado, 8 secondarie di 2° grado, 1 doposcuola. In seguito al test positivo per 55 alunni e 19 docenti sono stati coinvolti 888 alunni (con altri 62 casi positivi riscontrati ) e 29 docenti (con 3 casi secondari).
Omicron. La scorsa settimana il numero dei contagi registrati dai bollettini è cresciuto in provincia del 40% rispetto alla settimana precedente (1.429 contro 1 005). «I dati nella nostra provincia sono in linea con i dati nazionali – ha spiegato Emanuele Ciotti, che ha parlato a “Salute Focus Ferrara”, programma di approfondimento dell’Asl sul web – Siamo alla decima settimana consecutiva di costante crescita in termini di incidenza di nuovi casi».
L’incidenza attuale dell’infezione in provincia è attualmente di 411 casi per 100mila abitanti, mentre a livello nazionale il dato sale a 460. «Nell’ultima settimana – ha aggiunto il direttore sanitario Ausl – abbiamo avuto una media di circa 211 casi».
Quanto alla circolazione della variante Omicron che, secondo i dati dell’Iss sarebbe presente nel 30% dei positivi, «per ora, ha precisato Ciotti, da quello che ci è stato comunicato a livello regionale, nei campionamenti sui test positivi provenienti da Ferrara non risulta esserci nessun caso di Omicron». Un dato che dipende dai casi sequenziati, ma «se guardiamo alle percentuali nazionali possiamo immaginare che Omicron nel giro di due settimane sarà la variante predominante anche da noi», prevede Ciotti. Per velocizzare i tracciamenti, l’annuncio, «è appena partito un sistema di indagine informatizzata che prevede l’invio a coloro che hanno un tampone positivo, di una mail con un link al quale scrivere le informazioni della sintomatologia e i contatti stretti per velocizzare il tracciamento e i tempi della chiamata per il molecolare».
Le Cra. Sono 15 le strutture per anziani sottoposte a provvedimento di isolamento e metà di queste con focolai veri e propri (ovvero almeno 2 positivi). «Oggi in tutto abbiamo una cinquantina di casi (numero dinamico) l’anno scorso – ha messo in evidenza Franco Romagnoni (Asl) – questi numeri erano solo in una struttura con un tasso ospedalizzazione elevato e ad un tasso di mortalità molto consistente. Oggi i nostri anziani, nella stragrande maggioranza sono coperti da dose booster, e vediamo nei contagiati un’espressione malattia molto meno sintomatica».
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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