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senza stipendio 

Sciopero il 31 per le lavoratrici delle pulizie alle Poste

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Le dipendenti della ditta Nuova Idea di Caltanissetta, che lavorano presso l’appalto di pulizie delle sedi e uffici di Poste Italiane di Ferrara e Provincia, hanno proclamato una ulteriore giornata di sciopero per il 31 dicembre 2021.

Dicembre è mese di pagamento della tredicesima per tutte le lavoratrici e lavoratori dipendenti. Occasione per avere quella disponibilità economica aggiuntiva per passare al meglio le festività. Il giorno 20 dicembre doveva essere il giorno di pagamento ma ancora nulla, tra le giustificate proteste delle dipendenti dell’azienda e dei sindacati.

«Non sono in ogni caso venuti meno anche altre motivazioni alla base dello sciopero del 31 dicembre 2021 – dichiarano i sindacati – ci riferiamo al sistematico ritardo del pagamento degli stipendi, a partire da alcune settimane a mesi, condizioni di lavoro ove persistono problemi di sicurezza in quanto le lavoratrici si procurano quotidianamente a loro spese mascherine e guanti oltre al mancato rispetto dei protocolli di salute e sicurezza oltre al non sapere della durata dell’appalto, scaduto il 31 ottobre scorso e ad oggi in proroga di fatto. Aggiungiamo che dopo l’ultimo sciopero di metà dicembre 21, l’azienda ha pagato lo stipendio di novembre, ma questo non è sufficiente, vista la situazione per ritenere risolta la situazione e visto che le stesse perdurano praticamente dall’inizio dell’appalto stesso oltre 4 anni fa. Nel ricordare che l’appalto è terminato ufficialmente il 31 ottobre 2021, continuiamo a chiederci come sia possibile che Nuova Idea stia continuando senza che vi siano comunicazioni ufficiali ne da parte di Nuova Idea, ne da parte del Committente Poste Italiane. Troviamo questa situazione di mancato intervento del Committente, che è già gravissima di per sé, ulteriormente incomprensibile sulla base della normativa di legge, salvo non lo si comunichi. Ricordiamo che Nuova Idea e Poste italiane non si sono nemmeno presentate in sede di convocazione presso la sede della Prefettura di Ferrara, il 3 dicembre 21, nell’allora tentativo di conciliazione previsto dalla legge 146, che era la seconda convocazione, dopo che già non si erano presentati in prima convocazione. Si continuano nel silenzio generale a calpestare i diritti e la dignità delle lavoratrici e lavoratori. Questo comportamento è anche inammissibile, verso l’autorità che convocava il tavolo, come se loro non debbano spiegazioni a nessuno. Come se tutto quanto vada bene e loro non ne debbano rispondere. per questo si sciopererà venerdì 31».

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