Un set di ciottoli colorati nella Grotta di Fumane
Una collezione di nove ciottoli di forma e colori peculiari, ma soprattutto di colore verde brillante, è stata recentemente rinvenuta a Grotta di Fumane, il sito archeologico preistorico in provincia di Verona oggetto di indagine da parte di Unife. I ciottoli furono raccolti e utilizzati 44mila anni fa dai Neanderthal che abitavano l’anfratto. «Negli anni, l’archeologia del Paleolitico ha restituito importanti evidenze del ruolo ricoperto da simmetria, rotondità e sfumature di colore nel corso dell’evoluzione umana. La sensibilità estetica che ci caratterizza oggi ha origini ben più antiche di quello che pensiamo, e il suo valore nella società viene spesso sottovalutato», racconta Marco Peresani, professore del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife e coordinatore del gruppo di ricerca.
Oltre a spiccare per il loro colore verde brillante, i ciottoli – piatti, arrotondati e levigati – sorprendono per le microscopiche tracce e residui organici presenti sulla loro superficie, suggerendo un loro utilizzo nella manifattura di strumenti in osso.
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