Altro picco di contagi e ricoveri Covid
Sono 371 i positivi, 18 i degenti in più. Lutti a Ferrara e a Poggio Renatico. Stop alle visite in tre strutture protette
Il territorio Ferrarese resta nella morsa del Covid. La pandemia continua a riservare numeri da spia rossa, e l’ultimo bollettino lo conferma: due lutti (una donna di Poggio Renatico e un uomo di Ferrara, entrambi 88enni, deceduti martedì all’ospedale di Cona), 371 contagi (altro picco-record) e 18 ricoveri all’ospedale Sant’Anna, di cui tre in terapia intensiva: proprio per fronteggiare l’ondata di pazienti critici, a Cona il reparto intensivo ha aggiunto altri due letti, passando da 12 a 14, con tredici degenti. Quasi pieni i 118 posti dell’area adulti Covid, con 115 ricoverati, ed è alta l’occupazione anche del reparto ostetrico-pediatrico, con 6 ricoverati su 7 posti. Al Delta di Lagosanto, dove l’area Covid ha appena convertito altri letti free, restano quattro posti liberi dei 72 disponibili, mentre sono al completo i 40 posti attivati al Santissima Annunziata di Cento. E la pressione sulle strutture ospedaliere preoccupa anche il sindacato Nursing Up per la riduzione delle sedute operatorie e la riassegnazione temporanea del personale della piastra operatoria nei reparti Covid.
Case protette
Nelle ultime ventiquattro ore, dunque, sono stati individuati altri 371 contagi su 946 tamponi analizzati (e anche questo è un record), con 131 sintomatici. Tra i contagiati, anche ospiti e operatori di alcune case protette del territorio, che per questo hanno al momento interrotto le visite esterne; si tratta della Residenza Manica di Argenta, del Betlem di Ferrara e della Rsa di Portomaggiore: nei primi due casi le positività riguardano gli operatori, a Portomaggiore c’è invece un ospite contagiato (di rientro dall’ospedale) ed è stata disposta la chiusura precauzionale. Il focolaio scoppiato a Gavello, invece, è ancora in atto, ma con segnali di miglioramento.
Sono 109 invece i guariti, con un “saldo” di 262 attualmente positivi in più. Intanto la campagna vaccinale cerca di correre più veloce del virus: 3.508 le somministrazioni effettuate il 28 dicembre, di cui 3.029 dosi addizionali, 171 prime e 308 seconde dosi. Oltre 670mila le vaccinazioni effettuate nel Ferrarese dal vax day di un anno fa.
In Emilia Romagna intanto il tasso di positività è balzato al 7,7%, con un record di 4.134 contagi. Numeri che hanno indotto l’assessore regionale Raffaele Donini a convocare ieri una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni. «Nell’ultimo periodo assistiamo a un costante aumento delle pressione nei reparti Covid e, in misura minore, nelle terapie intensive, occupate peraltro al 75% da persone non vaccinate», ha sottolineato l’assessore, ricordando inoltre che per il passaggio in zona gialla dell’Emilia-Romagna Donini saranno decisivi i prossimi giorni, essendo le percentuali di occupazione rispettivamente del 14,49% nei reparti ordinari Covid e del 12,7% nelle terapie intensive.
Due le proposte indirizzate al Governo: nei casi di soggetti positivi si chiede la fine dell’isolamento dopo 10 giorni senza tampone di verifica, purché in assenza di sintomi da almeno 3 giorni. Per i contatti stretti, la proposta invece è di esonerare dalla quarantena i vaccinati con terza dose o chi abbia fatto la seconda dose da meno di 4 mesi, compresa la popolazione scolastica, per favorire il più possibile la didattica in presenza.
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