«La soluzione più idonea per l’ultimo saluto a Sin»
PORTOMAGGIORE. «Il ragazzo era molto conosciuto, un ragazzo di paese a tutti gli effetti, quindi saranno in tanti a volergli dare un ultimo saluto. Anche la famiglia e la comunità marocchina portuense ci tengono e temono che il loro centro culturale sia troppo piccolo per ospitare la cerimonia. Appena sarà fissata la data del funerale, ci riuniremo con le forze dell’ordine e la polizia locale per trovare la soluzione più idonea».
Fatica a parlare al passato il sindaco portuense Dario Bernardi, quando si riferisce a “Sin”, il 23enne Houssine Houanti morto tragicamente in un incidente stradale la notte di mercoledì della scorsa settimana. Il tono del primo cittadino è fra il commosso e l’affettuoso nei confronti di quella giovane vita spezzata e la disponibilità di concedere un luogo all’aperto per il saluto e la preghiera, secondo il rito musulmano, in memoria del ragazzo è totale.
Non resta che attendere il nulla osta della Procura, che ha disposto l’autopsia, per fissare e organizzare il funerale.
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