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i progetti della bonifica 

Patto tra Consorzio e Legambiente «Più tutela del verde»

Margherita Goberti
Patto tra Consorzio e Legambiente «Più tutela del verde»

Calderoni: «Meno rifiuti e recupero di canali e fauna ittica» Forlani: «Insieme, campagne di monitoraggio sulla città»

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È il Patto di salvaguardia ambientale, sottoscritto tra Legambiente e Consorzio bonifica e prevede la realizzazione di azioni ed interventi mirati a tutela di habitat naturali, biodiversità e risparmio idrico. È stato il presidente del Consorzio, Stefano Calderoni a presentarlo ieri a Palazzo Naselli Crispi, oltre al bilancio ambientale di fine anno. Suggellando la collaborazione già avviata nel 2021 con Legambiente e che si sta via via concretizzando con iniziative rivolte alla salvaguardia di tutto il nostro territorio ed alla sensibilizzazione della cittadinanza verso una cultura ambientale.

«Abbiamo scelto di operare attivamente insieme a Legambiente – ha esordito Calderoni – perché le nostre e le loro attività convergono verso comuni obiettivi che il Consorzio persegue nella sua attività. In primo luogo il corretto smaltimento dei rifiuti circa 1. 500/1. 600 tonnellate ogni anno e 1. 000 di erbe che rimangono nelle griglie degli impianti ed altri 500 di vari prodotti recuperati durante le attività di manutenzione, cui si aggiungono alcune tonnellate di oli esausti, toner e rifiuti urbani e quelli abbandonati lungo i canali: il tutto conferito ad 11 isole ecologiche».

Calderoni prosegue l’elenco con l’analisi delle terre e rocce di scavo dei canali per manutenzione ordinaria e straordinaria, tutela della fauna ittica e recupero, quest’anno durante lo svuotamento dei canali, di 51 tonnellate di pesce dirottato in altri canali. Ed ancora il progetto B– Green la Bonifica si fa Verde, che mira a ridurre l’impatto ambientale. È toccato poi ad Arianna Forlani di Legambiente, il compito, dopo aver ringraziato il Consorzio per la collaborazione, di presentare le iniziative già avviate e quelle in programma. «Abbiamo recentemente piantumato 250 specie di alberi ed arbusti in accordo con il Comune di Ferrara nell’area protetta Schiaccianoci, situata nel quadrante Est della città, già oggetto di campagne di monitoraggio e bonifica ambientale».

«Qui – prosegue – secondo azioni di risparmio idrico abbiamo posizionato speciali raccoglitori israeliani di rugiada detti Tal – Ya che la trasferiscono alle piante: altre piantumazioni di alberi sono state effettuate con diverse realtà associative e l’istituto Navarra, in zona Krasnodar, nell’area verde dell’ex S. Anna, ma Legambiente è impegnato in interventi ambientali».

Margherita Goberti

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