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«Questa strada è un colabrodo La Provincia deve intervenire»

Giorgio Carnaroli
«Questa strada è un colabrodo La Provincia deve intervenire»

Una petizione con 56 firme per sistemare la Sp10 eccessivamente degradata  I promotori: danni per buche e cunette, da anni manca una manutenzione seria

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CASE SELVATICHE. Appena il tempo di insediasti in Castello Estense a Ferrara che al neo eletto presidente della Provincia, Gianni Michele Padovani, è stata spedita una petizione corredata da 56 firme. Si tratta di alcuni residenti di Filo, coloro che risiedono nei pressi della strada provinciale 10 Ponte Bastia-Logastrino, in particolare tra le vie del Gelso e Portovallone, località Case Selvatiche.

Poche centinaia di metri con un asfalto corredato da buche, avvallamenti, dossi, cunette: insomma, un vero colabrodo. E gli abitanti hanno preso carta e penna.

la prima segnalazione

Già lo scorso 25 luglio, Daniele Tebaldi, uno dei residenti maggiormente interessato a questa mancata manutenzione – perché è poi di questo che si tratta –, attraverso la Nuova Ferrara aveva sollecitato un intervento immediato della Provincia ricapitolando un epistolario che era intercorso tra lui, il Comune di Argenta e i tecnici della stessa Provincia.

Recentemente ha anche presentato i danni alla sua abitazione, danni che secondo una perizia sarebbero causati proprio dal passaggio degli automezzi sull’asfalto ammalorato. E siccome da luglio ad oggi nulla è cambiato e all’orizzonte pare proprio che non ci siano novità, Tebaldi con altri residenti, e con in testa Antonio Campacci quale componente della Rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) di Filo, hanno organizzato una petizione. Un documento redatto con tutti i crismi di legalità, corredato da 56 firme e consegnato martedì al protocollo del Comune di Argenta e spedito proprio a Padovani.

I firmatari denunciano una “massiccia presenza di dislivelli, dossi, avvallamenti, cunette e buche provocati dall’usura e dalle intemperie”, si legge nel documento che sottolinea poi: “Da diversi anni non viene fata una manutenzione efficace e che le condizioni si aggravano drasticamente in seguito alle precipitazioni piovose causando danni a cose e persone”. Non solo, i firmatari evidenziano che “nei momenti di transito di veicoli pesanti le buche presenti sulla strada generano sollecitazioni e vibrazioni tanto da provocare danni alle strutture e disturbi alla tranquillità inducendo patologie da stress”. Fanno anche presente che le riparazioni temporanee con catrame a pronta presa non sono efficaci. Anzi, al passaggio dei mezzi pesanti, i resti dei tappabuchi diventano una sorta di proiettili sparati dai pneumatici contro le case e l’adiacente pista ciclabile.

le richieste

Di fronte a questo stato di cose, a Padovani viene chiesto di intervenire immediatamente con un lavoro “serio e di lungo termine per la messa in sicurezza della stessa Sp10 con la risoluzione definitiva del problema”. Di questa situazione sono stati informati i carabinieri di Longastrino, che hanno effettuato un sopralluogo.

Giorgio Carnaroli

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