Cinema, un Natale al buio. A Ferrara -70% sul 2019
Nonostante il ricco cartellone solo 4.671 presenze nelle sale ferraresi in 5 giorni. L’ultimo “Spider-Man” da solo ha fatto quasi la metà del totale degli incassi
FERRARA. Ci si aspettava francamente qualcosa di più da questo Natale al cinema, che pur in condizioni di restrizioni per l’emergenza Covid aveva in cartellone qualche film di presa per il pubblico di tutte le età. Un cartellone variegato, ricco rispetto alle aspettative di qualche mese fa, ma che ha pagato ancora una situazione che ancora non è affatto normale.
Alla fine a sono stati 4.671 gli spettatori che hanno visto il film nel periodo natalizio da giovedì 23 dicembre a lunedì 27 dicembre (superato il -70% di decremento al 2019). Rispetto all’anno scorso a cinema chiusi per la prima volta nella storia si segnala ovviamente un aumento di presenze, ma rispetto gli anni pre covid il calo è davvero evidente. Nel 2019 nell’analogo periodo di cinque giorni attorno a Natale gli spettatori nelle sale ferraresi erano stati 16.125 e anche nel 2016, quando si è toccato il punto più basso del Natale al cinema le presenze nei cinque giorni natalizi furono 13.342, quasi il triplo di quelli accumulati quest’anno.
Alcuni fattori hanno portato ovviamente a questo risultato modesto. L’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 durante le proiezioni e il tassativo divieto di mangiare pop corn o altri prodotti può essere stato un fattore di resistenza. Ma al cinema si va per vedere il film e forse la paura del contagio può in qualche nodo aver influito in questa fase più del previsto con un risultato che segna la rinascita dopo il nulla del 2020, ma dice che la strada del cinema anche è particolarmente dura e impegnativa. Alla fine la sfida di Natale come era nella previsioni è stata ampiamente vinta dall’ultima versione di Spider-Man che con 2.113 spettatori ha totalizzato da solo quasi la metà del pubblico. Il posto d’onore va a “House of Gucci” con 655 presenze, arrivato un po’ lungo ma la presenza di Lady Gaga e il marchio di Ridley Scott sono sempre una garanzia nonostante il film non abbia raccolto molti consensi.
Tra i più dibattuti dalla critica anche il “Diabolik” dei Manetti Bros, il film con il quale si è celebrato a Ferrara alla presenza dei registi il centenario dell’Apollo e che ha riproposto un noir vintage che anche qui ha diviso il pubblico, per un totale alle fine di 485 presenze. Forse un po’ di più si attendeva dal film di animazione “Sing 2” che con 399 presenza resta fuori dal podio e che segna il passo per un genere che a Natale è invece quasi sempre andato benissimo. Anche la commedia all’italiana stenta, passata la ultratrentennale ubriacatura dei cinepanettoni “Chi ha incastrato Babbo Natale?” è stato visto solo da 254 persone. In sesta posizione troviamo “7 Donne e un mistero” con 253 presenze penalizzato in questo caso rispetto alla concorrenza per essere uscito soltanto il giorno di Natale. Da segnalare anche che “Il capo perfetto” ha superato la riedizione di “West Side Story” di Spielberg, in pratica con quest’ultima film che si è rivelato la vera delusione di questo Natale.
«È stato un Natale molto difficile - conferma Erik Protti, gestore della multisala Apollo e dei Cinepark perché il decreto dell’antivigilia non ci ha aiutati e ha compromesso le due giornate più importante dell’anno, dispiace perché con Spider Man da metà dicembre si pensava ci fosse un grande ritorno al cinema ma è stato frenato da una normativa che è stato difficile da gestire. Adesso speriamo nei film di gennaio».
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