Giochi pericolosi Il “caso parchi” approda in consiglio
CODIGORO. La modifica di una convenzione urbanistica approvata nel 2018 sulle opere di urbanizzazione in variante al Piano operativo comunale (Poc) per il riavvio dell’impianto produttivo di pannelli a base di legno proposto da Kastamonu Italia. E anche un’interpellanza sui giochi fatiscenti e pericolosi nei parchi pubblici di Codigoro.
La loro discussione ha contrapposto, nel corso della seduta consiliare effettuata da remoto lo scorso 29 dicembre, la maggioranza consiliare al gruppo di minoranza che sui due argomenti ha mosso specifici rilievi. In particolare, sulle modifiche al provvedimento di urbanistica dovute sia a un intervento di Anas che alle integrazioni progettuali inserite nella richiesta di Kastamonu Italia, i quattro consiglieri di minoranza presenti, Elisa Piffanelli, Christian Bazzanini, Dario Gabbari e Marco Barboni, hanno espresso rilievi e perplessità. Che hanno determinato il loro voto contrario al provvedimento così come presentato dalla giunta comunale, approvato a maggioranza. Mentre, la presentazione da parte di Barboni di un’interpellanza sullo stato di degrado dei giochi e delle attrezzature nei parchi, argomento in campagna elettorale più volte sollevato dal candidato sindaco, Luca Tomasi, peraltro assente alla seduta consiliare, è stata proposta in modo francamente intempestivo. Sia per la constatazione dell’attuale stagione invernale con i parchi praticamente deserti che per la recrudescenza della pandemia che limita le occasioni di socialità, in particolare dei più giovani.
Il sindaco Alice Zanardi ha spiegato che «con l’approvazione della convenzione, Kastamonu finanzierà l’allestimento di verde pubblico anche attrezzato, per cui eventuali interventi potranno essere effettuati in quel momento».
Il nodo del contendere sul contestato provvedimento di urbanistica riguardava l’eventuale realizzazione all’interno dell’area di pertinenza aziendale di uno stabilimento per la produzione di colle e formaldeide.
Pg.F.
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