Passi Carrai È polemica tra la giunta e Civicamente
COMACCHIO. Botta e risposta frizzante tra giunta comunale di Comacchio e parte dell’opposizione sul tema passi carrai.
A far emergere qualche interrogativo è Civicamente Comacchio: «A dicembre molti cittadini si sono ritrovati a pagare gli arretrati per i passi carrabili. Ribadiamo che è giusto e doveroso chiedere le imposte dovute e non giustifichiamo in alcun modo l’evasione. Quello che ci ha lasciato perplessi – dice Civicamente Comacchio – è stata la scelta del periodo: in un periodo già difficoltoso a causa della pandemia, riscuotere poche centinaia di euro a famiglia ha messo ancor più in difficoltà persone che hanno dovuto spendere meno nei nostri negozi. Quindi perché non fare questi accertamenti qualche mese fa? O perché non fare un comunicato in cui si informavano i comacchiesi dell’avvio degli accertamenti?».
La giunta replica parlando di «gratuita e mistificatoria polemica», poi entra nel merito: «È in corso di completamento l’attività di controllo sui passi carrabili del Comune. Un’attività di recupero avviata nel 2019 e sospesa nei mesi di emergenza sanitaria, durante i quali erano stati interrotti tutti gli adempimenti amministrativi non connessi alla pandemia. Nei mesi scorsi sono riprese le verifiche che hanno prodotto gli avvisi di accertamento. Tali avvisi discendono dall’applicazione del nuovo regolamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) approvato dal consiglio comunale nel 2017, che ha rivisto la definizione di “passo carraio”. Lo stesso regolamento disciplina le sanzioni da applicare sulla base delle infrazioni accertate». Insomma, l’iter «dà corso ad un adempimento che, oggi, il Comune è chiamato a completare».
«Ho ritenuto necessario – spiega il sindaco lagunare Pierluigi Negri – intervenire per garantire una precisa e puntuale informazione; lontana dagli interessi di parte che mirano a screditare l’amministrazione che rappresento. Si tratta di “completamento” degli accertamenti, le sanzioni sono disciplinate dal regolamento Cosap approvato dalla precedente consiglio e, sugli interessi, non è possibile intervenire in alcun modo in quanto dovuti per legge».
Civicamente controreplica criticando le modalità della comunicazione della giunta sull’account ufficiale Facebook del Comune: «Una pagina istituzionale non può e non deve essere usata per attacchi politici».
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