La Nuova Ferrara

Ferrara

Pioggia di disdette per il Cenone «Paura e contagi più degli eventi»

Giovanna Corrieri

Nei ristoranti intere tavolate cancellate: basta un caso o un senza pass Ma c’è anche chi si accontenta: meglio dell’anno scorso. Poco asporto 

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il report

Aleggia un po’ di timore sul cenone di fine anno: quello dei ristoratori per le disdette («già arrivate per metà sala») e quello fra i clienti («chiamano per sapere anche la collocazione del loro tavolo – dicono i ristoratori – e capire se abbiamo garantito il distanziamento»). A saltare, già in questi giorni e per stasera, sono perlopiù le prenotazioni delle tavolate («qualcuno chiama perché c’è un positivo o perché qualcuno non ha il Super Green pass»), e c’è anche «chi ha disdetto dopo la cancellazione degli eventi». Qualcuno si rifà con «il microturismo che è rimasto» o con l’asporto, che al massimo però “fa arrotondare».

Il ristorante Al Cristallo di via Bologna conta un «70% di disdette per il cenone: c’è chi è entrato in contatto con un positivo, chi ha paura e decide di restare a casa. L’asporto? Lo facciamo ma non si compensa, la gente si è proprio organizzata per mangiare a casa». Era al completo fino a qualche giorno fa l’Antica Osteria Delle Volte ma «da questa settimana purtroppo di disdette ne ho avute parecchie, circa una ventina: in tanti erano turisti che venivano per l’incendio del Castello altri (un’intera tavolata) sono risultati positivi». Anche in questo caso l’asporto «se capita lo faccio, ma non ho avuto molta richiesta». Da Pulcinella parlano di «disdette non esagerate, l’11%, ma solo perché le prenotazioni sono state poche». Per Capodanno se ne contano una settantina, «che sono niente rispetto ai numeri del passato: facevamo anche i doppi turni, quest’anno giusto uno. Con l’asporto? Si arrotonda». Alla trattoria Da Noemi le disdette di Capodanno riguardano «le tavolate più grandi: su 60 posti le disdette o il cambio del numero dei prenotati riguarda 25 coperti. Nel complesso però stiamo lavorando: nell’ultima settimana su 17/18 tavoli 8/9 sono stati quelli interessati da disdette o cambi del numero dei prenotati. La richiesta continua comunque ad esserci, c’è anche un 20% di stranieri». In questo caso va anche molto l’asporto: «tanti chiedono il pasticcio ferrarese in formato famiglia, che è facile da riscaldare a casa». Qualche disdetta si registra anche all’Osteria degli Angeli «ma qualcuno continua a venire: è sempre meglio dell’anno scorso quando eravamo completamente chiusi».

A Comacchio all’antica trattoria La Barcaccia «per il cenone arrivano continuamente disdette, del resto sono saltati gli eventi, i fuochi: il danno c’è. E c’è chi ha paura, chi ha il Covid, chi non ha il Super Green pass… e ci sono anche molti controlli: 3 in 10 giorni». E già tre disdette si contano anche da Vasco e Giulia: «Si spera in qualche chiamata dell’ultimo minuto». A Cento all’antica Osteria Da Cencio a Capodanno si chiude, da sempre, ma le disdette «ci sono state a Natale, a Santo Stefano: gruppi di 33/35 sono arrivati in 12 alla fine e le serate sono da 10 persone al massimo». Ad Argenta la trattoria da Smamarela a San Silvestro fa solo asporto: «In questo caso l’andamento è il solito ma per 1 e 2 gennaio c’è già qualche disdetta».

Giovanna Corrieri

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