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emergenza invisibili 

Via al progetto Housing first per chi dorme in strada

Via al progetto Housing first per chi dorme in strada

Il consigliere Mantovani (M5s) proporrà dei banchetti in centro per raccogliere firme «Dare dignità e sostegno a chi non ha fissa dimora»

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Si chiamerà progetto “Housing first”, letteralmente “prima la casa” quello che il consiglio comunale di M5s, Tommaso Mantovani, intende promuovere dando continuità all’interrogazione a risposta immediata sul tema “Alloggi a persone in difficoltà”, presentata alcune settimane fa in consiglio comunale.

Nei giorni seguenti Mantovani ha avuto modo di parlare di questo tema con l’assessore ai servizi sociali, Cristina Coletti, dalla quale è arrivata la conferma che in effetti esiste una categoria di persone (fra 50 e 60 anni, senza famiglia) che faticano a inserirsi nel mondo nel lavoro e non entrano nelle graduatorie Acer, preceduti da nuclei familiari più numerosi.

Ma, come spiegava lo stesso Mantovani alla Nuova Ferrara, l’emergenza c’è, lui stesso in pochi giorni ha raccolto 5-6 segnalazioni di persone che vivono in strada, in auto o, grazie all’aiuto di un parroco e di un volontario, in una roulotte a Brazzolo (il caso di Giuseppe Grasso), sì al coperto, ma con mille altre problematiche da gestire.

Il progetto “Housing first” è un modello innovativo già attuato in varie parti d’Italia, a partire dalla vicina Bologna. L’idea è quella di un intervento politico strutturale delle politiche sociali per il contrasti alla grave marginalità sociale, basato sull’inserimento di persone senzatetto in piccoli appartamenti, singoli e indipendenti, allo scopo di favorire uno stato di responsabilità di benessere dignitoso e forme di reintegrazione nel sociale. «Bisogna lavorare attorno al concetto di accoglienza, un sistema di potenziamento e collaborazioni fra strutture pubbliche e private, finalizzato al reinserimento delle persone senza fissa dimora nel tessuto sociale cittadino. L’obiettivo non è tanto quello di togliere le persone dalle strade, quanto quello di fare in modo che le stesse non ci ritornino più», dice Mantovani.

Lo stesso consigliere già a gennaio sarà presente in centro a Ferrara con dei banchetti per la raccolta firme a sostegno del progetto. Al suo fianco il copparese Giovanni Mazzorana, impegnato in prima persona nell’aiutare persone disagiate.

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