Ricostruzione, ok alla variante Le scuole non saranno alienate
No al cambio di destinazione d’uso per l’edificio delle Rodari e quello di Renazzo Accordi con i privati sulla riqualificazione dell’ex Cimar e del centro di XII Morelli
CENTO. Il consiglio dice no all’alienazione e alla riconversione delle ex scuole Rodari e a quelle di Renazzo. Rimangono ad uso pubblico e di proprietà del Comune.
Approvate all’unanimità dieci delle dodici proposte contenute nella variante al Piano della ricostruzione 2018. Il nuovo strumento urbanistico diventa così operativo. Il percorso è stato illustrato dall’assessore ai lavori pubblici Rossano Bozzoli: «La Variante si compone di azioni significative: una è l’aggiornamento dell’impianto normativo del Prg per il centro storico. Andiamo a variare l’impostazione edilizia di tipo A, inserendo la possibilità, in base a specifiche condizioni, di arrivare alla demolizione dell’edificio. Questo consentirà maggiore possibilità di intervento. Accolte poi sette richieste di variazione di tipologia d’intervento, presentate da privati, per passare da restauro a ristrutturazione edilizia di tipo A».
i patti con i privati
L’altro pilastro della variante è costituito da richieste da privati e accordi col Comune. La prima, previa sottoscrizione dell’accordo tra le parti, prevede l’acquisizione da parte del Comune, a titolo di compensazione, di un deposito autobus e parcheggio di Tper collocato su via del Curato, e al contempo l’attivazione di una nuova zona residenziale tra via Sant’Orsano e via Penzale attraverso la riclassificazione della zona. Così da un lato si risolve l’annoso problema della necessità di deposito degli autobus, dall’altro si riqualifica un’area, quella della ex Cimar, dismessa e oggetto di degrado.
La seconda operazione significativa riguarda il centro di XII Morelli e l’area che circonda le scuole di Renazzo: «Al Comune – ha spiegato Bozzoli – verranno ceduti l’ex macello di XII Morelli, che sarà demolito, un’area destinata all’ampliamento futuro del polo scolastico, un’ulteriore area funzionale alla realizzazione di un nuovo collegamento viario per il polo scolastico; poi la cessione al privato di un’area comunale, ora classificata come zona verde, ma ceduta come zona residenziale. Tanti i benefici attesi: il recupero e l’ampliamento della piazza di XII Morelli, più spazio per la nuova scuola di Renazzo, il cui cantiere sta procedendo nei tempi previsti, oltre alla possibilità di realizzare un nuovo asse viario, e un accesso alternativo, che vada a risolvere i problemi di traffico e congestione della zona».
IL CASO SCUOLE
Annunciata dal sindaco Accorsi la decisione di non approvare, e quindi stralciare dalla variante, la riconversione degli edifici scolastici delle Rodari (inagibile dal sisma) e delle elementari di Renazzo, frazione in attesa della nuova primaria: «Non ritengo opportuno – ha detto Accorsi – procedere al cambio di destinazione d’uso né per le Rodari che si trovano accanto ad uno dei monumenti più significativi per la città, né per le scuole di Renazzo che potrebbero sopperire alla carenza di spazi pubblici al servizio della cittadinanza, anche dopo i tanti investimenti fatti. Procediamo invece al cambio di destinazione della scuola di Corporeno in residenziale. Valuteremo in futuro l’eventuale alienazione, ad oggi non è comunque nostra priorità».
In linea la maggioranza (Pd, Cento SiCura e Attiva), sì anche da Fratelli d’Italia, Lega e Avanti Cento. «Do atto a quest’amministrazione – ha detto l’ex sindaco Toselli – di aver preso in mano questa variante elaborata dalla precedente giunta. Concordo sul fatto di non approvare il cambio di destinazione delle due scuole, dal momento che la pandemia in questi due anni ha cambiato esigenze e aumentato la necessità di spazi pubblici».
Beatrice Barberini
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