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Smog, violato ancora il “tetto” europeo per le polveri sottili

Il 2021 si è chiuso con 42 sforamenti Ma l’anno scorso era andata peggio 

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il report

Anche il 2021 si è chiuso con la violazione del tetto Ue di sforamenti consentiti per quanto riguarda la concentrazione di polveri sottili. Ferrara ha ne assommati 42 con la centralina di corso Isonzo, quella validata da Arpae per rilevare l’inquinamento urbano, mentre al Barco sono state toccate le 48 giornate oltre soglia, con il contributo evidentemente anche del polo industriale. Non si tratta di un record negativo, anzi: basti ricordare che il 2020, anno segnato dai lockdown (meno auto in giro ma anche riscaldamenti sempre accesi per le famiglie chiuse in casa) di giornate fuori norma ce ne sono state 73, e negli anni precedenti non era andata molto meglio.

Nel 2021 c’è stato un miglioramento complessivo generato probabilmente dalle condizioni meteo meno favorevoli alle concentrazioni di polveri sottili, come dimostrano i dati tutto sommato contenuti degli sforamenti nella altre città della regione: il record l’ha strappato ancora Modena con 62 sforamenti, seguita da Reggio Emilia con 51 e Piacenza con 45. Solo una volta, negli ultimi lustri, è stato possibile concludere un anno senza violare la soglia di sforamenti consentiti, che è ferma a quota 36.

Le previsioni Arpae per questo inizio anno sono in altalena per quanto riguarda appunto lo smog. La giornata di oggi dovrebbe far registrare un peggioramento nelle concentrazioni, con possibilità di sforamenti quasi esclusivamente nel Ferrarese. Poi le condizioni potrebbero nuovamente cambiare. In ogni caso la persistenza di nebbia e condizioni d’inversione termica non aiuta nemmeno sul fronte della concentrazione di polveri sottili.

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