Turazzi: «In lui racchiusi un’infinità di volti»
Il pensiero del vescovo ferrarese di San Marino
IL Ricordo
«Sapevo dell’aggravarsi dell’infermità di mons. Luigi Negri. Insieme fedeli, religiosi e sacerdoti della Diocesi di San Marino-Montefeltro abbiamo pregato per lui con affetto e gratitudine filiale. Non è stato consentito ad una nostra delegazione di fargli visita e portargli l’augurio di tutti. L’ultimo giorno dell’anno si è conclusa la sua esistenza terrena».
A scrivere un ricordo sulla pagina istituzionale on line della diocesi di San Marino-Montefeltro è il vescovo Monsignor Andrea Turazzi, successore di Negri in quella diocesi. Turazzi tra l’altro è ferrarese di Stellata ed ha svolto vari incarichi sacerdotali, ultimo come parroco alla Sacra Famiglia di via Bologna, prima di essere ordinato vescovo nel gennaio 2014, proprio nel Duomo di Ferrara.
«Nella memoria di mons. Luigi - continua il vescovo Turazzi - sono racchiusi un’infinità di volti, soprattutto quello dei giovani ai quali ha dedicato tutto se stesso nell’insegnamento, nell’amicizia e nell’accompagnamento educativo. Nella sua preghiera è stata ed è presente la cara Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio: le è stata affidata, subito dopo il terremoto del 2012, con le ferite del sisma e con quelle, non meno dolorose, di tante situazioni che ha affrontato con coraggio e dedizione. Ne sono stato testimone. Ci accompagni ancora, Eccellenza, con la sua preghiera di intercessione, perché sappiamo proseguire quel disegno per cui si è speso senza riserve: la ripresa forte della nostra fede, resa esperienza quotidiana e capace di un nuovo impeto missionario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
