La maggioranza boccia telecamere e computer per la Casa della Salute
La richiesta era stata lanciata dal consigliere Ferron (Pd) L’assessore: «Il problema alla base del rifiuto è l’assenza di una convenzione con l’Asl»
BONDENO. Torna ad occuparsi dell’area della Casa della Salute, Marcello Ferron. Stavolta, il consigliere Pd, in fase di discussione del bilancio di previsione, ha presentato tre emendamenti ciascuno dei quali rivolto a promuovere le attività della struttura sanitaria, elevandone gli standard di sicurezza. In particolare, Ferron è tornato a chiedere lo stanziamento di risorse per la videosorveglianza nell’area del parcheggio del “Borselli”. Ovvero, per la porta d’accesso principale della Casa della Salute.
«Per prevenire i numerosi atti vandalici ed effrazioni, come quelli avvenuti negli ultimi anni», ha motivato la sua proposta Marcello Ferron.
Il gruppo consigliare dem ha avanzato alla giunta l’idea di destinare 10mila euro dei 50mila euro già previsti attualmente per il piano di sicurezza integrata.
«La posta di 50mila euro – spiega Ferron – rimane invariata, poiché l’emendamento prevede unicamente un differente posizionamento di impianti, il cui capitolo è già previsto».
In pratica, due dei nuovi impianti di osservazione sarebbero dovuti essere collocati, nelle intenzioni del Pd, nel parcheggio della Casa della Salute, sul lato d’ingresso della camera mortuaria.
«Esiste un problema di valutazione tecnica – ha risposto l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – per quanto riguarda il segnale delle eventuali telecamere, ma il problema vero è che non riusciamo attualmente ad arrivare ad una convenzione con l’Ausl, dal momento che l’area non è nostra».
Nella stessa serata di approvazione del bilancio, Ferron aveva richiesto anche il finanziamento dell’acquisto di servizi sanitari per la medicina di base, per 10mila euro, allo scopo di «poter fronteggiare nel miglior modo possibile le urgenze dovute agli imprevisti sanitari causati dalla pandemia».
Inoltre, sempre dal Pd era arrivata la proposta di finanziare con 6mila euro l’acquisto di sei personal computer per i medici operativi nella Medicina di Gruppo.
Una proposta non ammessa a votazione, «poiché l’acquisto della strumentazione informatica è di competenza dell’Ausl, come da specifico protocollo dell’azienda sanitaria stessa», è stata la motivazione del municipio.
Mi.Pe.
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