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Nel Ferrarese seimila persone con il virus

È record di attualmente positivi: nel luglio scorso erano una quarantina. Nessun decesso ma altri 532 contagi e 9 ricoveri

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Tregua sul fronte delle vittime, con zero decessi, ma continuano ad aumentare i ricoverati Covid a Cona. L’occupazione dell’area adulti del Sant’Anna passa dal 93 al 95 per cento, con 124 degenti (ieri erano 122) su 131 posti, con la disponibilità di letti che si assottiglia di giorno in giorno nonostante le progressive aggiunte.

Nelle ultime ventiquattr’ore altre nove persone positive al virus hanno avuto bisogno di cure ospedaliere, e continua a essere satura (15 pazienti critici su 15 posti) la terapia intensiva. Sei invece (su 8 posti) i ricoverati nell’area ostetrica-pediatrica: due bimbi nati da madri positive sono in terapia intensiva neonatale, un altro minore si trova in pediatria perché sospetto Covid.

Anche i reparti Covid degli ospedali del Delta e di Cento continuano a riempirsi di pazienti positivi: 104 quelli attualmente ricoverati, otto in più rispetto ai 96 del giorno precedente.

Sono ormai seimila (5.997) gli attualmente positivi, con gli ultimi 403 che si aggiungono al totale, quale saldo tra i 532 nuovi contagi e i 129 guariti. Per dare un’idea di quanto il virus stia ora circolando nel nostro territorio, si pensi che l’estate scorsa, a luglio, si era toccato uno dei minimi storici con una quarantina di persone positive al virus in tutta la provincia. Allora c’erano ben 9 Comuni Covid free, oggi non c’è area comunale che si salvi dai contagi. Ben 154 nella sola Ferrara, 79 a Cento, 26 a Comacchio. E Jolanda, che spesso il bollettino sanitario indica con zero contagi, ieri ne contava 6. Sono 33 i positivi residenti fuori provincia, e sul totale sono 98 i sintomatici.

Quasi 681mila le dosi di vaccino somministrate dall’inizio della campagna vaccinale: il 1° gennaio ne sono state effettuate 502, soprattutto terze dosi (432).

Sono seimila le somministrazioni di vaccino contro il Covid 19, effettuate nei giorni della Vigilia (24 dicembre), Natale, Santo Stefano (26 dicembre), ultimo dell’anno e Capodanno (31 dicembre e primo gennaio) in cui - a seguito di decisione della direzione aziendale e grazie all’abnegazione degli operatori, medici e infermieri, e al supporto dei volontari - i centri vaccinali sono rimasti aperti.

Per la precisione le dosi somministrate sono state 5.945: 1.850 il giorno della Vigilia, 178 il giorno di Natale, 761 il giorno di Santo Stefano, 2.654 il giorno dell’ultimo dell’anno e 502 ieri, Capodanno. Il quantitativo di somministrazioni è composto da 262 prime dosi, 457 seconde dosi e 5.226 terze dosi.

In Emilia Romagna più di un tampone su due (51,9%) è risultato positivo (9.090 contagi in più su un totale di 17.490 test analizzati e con quattro province, Rimini, Bologna, Ravenna e Parma con oltre mille casi), ma il dato - avvertono dalla Regione - non deve essere considerato un valore indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Rispetto ai 12.255 nuovi casi registrati nel precedente bollettino sanitario, la crescita dei contagi ha registrato un -25,8, mentre quella dei ricoverati nei reparti Covid un +6,8% e nelle terapie intensive un +4,8%.

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