Covid, superare la crisi Contributi per le assunzioni
Il comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio all’attacco Ferrara è la provincia con più aziende in rosa della Regione con il 23,2%
Digitale, nascita di nuove imprese, orientamento e supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, ricambio generazionale, sostegno all’occupazione, accesso al credito e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Queste le priorità del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio per accompagnare le imprese in rosa del territorio ferrarese sulla strada della ripresa dopo i gravi effetti generati dalle restrizioni per la pandemia.
Misure, quelle adottate dal Comitato presieduto da Gisella Ferri, che guardano tutte alla crescita e allo sviluppo. Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono i progetti e i contributi alle imprese per nuove assunzioni, l’elaborazione di piani di rilancio aziendale e di riposizionamento strategico, l’inserimento di manager a tempo, l’internazionalizzazione e il supporto all’export, la creazione di reti e progetti di ricerca e per la diffusione delle tecnologie Impresa 4. 0.
«In questi mesi di pandemia – ha sottolineato Gisella Ferri, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile – 2 aziende femminili su 5 hanno utilizzato i nostri servizi e i nostri bandi di contributo. Della distanza abbiamo fatto un’occasione di presenza e di prossimità a tante imprenditrici ed aspiranti imprenditrici della nostra provincia. La fotografia dell’imprenditoria femminile che l’Osservatorio della Camera di commercio ci restituisce – ha aggiunto Gisella Ferri – è quella di una realtà dinamica, fatta di imprese che nascono, crescono, si consolidano nel tempo, entrano a pieno titolo nel sistema economico locale. Il mettersi in proprio di tante donne non rappresenta solo una chiave per l’affermazione personale e professionale, ma soprattutto è un fattore fondamentale di crescita e sviluppo di un intero sistema economico».
Le under 35 trainano la nascita delle nuove attività in rosa in provincia di Ferrara. È la spinta delle giovani con meno di 35 anni a caratterizzare l’andamento in provincia di Ferrara della natalità delle imprese femminili nei primi 6 mesi di quest’anno. Come mostrano i dati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio, rispetto alle iscrizioni registrate nei primi due trimestri del 2020, le nuove imprese fondate da under 35 aumentano del +8%. A Ferrara, oltre un’impresa su cinque è femminile. Infatti, le 7.177 imprese attive “in rosa” nella provincia incidono, sul totale delle imprese attive (30.913), per il 23,2% (nel 2013 era al 21, 9%). 7 su 10 sono imprese individuali ma risultano in crescita le donne che scelgono come forma giuridica anche la società di capitale, e le cooperative mentre sono in calo le società di persone. In Emilia-Romagna ancora una volta Ferrara è la provincia più “femminile” (distanziando Piacenza e Rimini per oltre un punto percentuale). Le imprese femminili ferraresi costituiscono l’8,4% del totale regionale, mentre il peso sul totale nazionale è dello 0, 6%. Le attività si concentrano in alcuni settori: il 24,4% opera nel settore del commercio, il 19,5% nel settore agricolo. A seguire troviamo i servizi alla persona (13,7%), l’alloggio e ristorazione (11,5%) e le attività manifatturiere (6,3%).
Fanno parte del Comitato della Camera di commercio di Ferrara: Gisella Ferri (presidente), Caterina Paparella, Bianca Maria Giovannini, Maria Giberti, Paola Bertelli, Maria Chiara Trombetta, Chiara Bertelli, Barbara Lambertini e Milena Grassi.
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