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l’allarme di federconsumatori  

«Gas ed energie alle stelle» Rincari anche del 93%

M.Puli.

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Un grido di allarme arriva in queste ore non soltanto dai commercianti ma anche da Federconsumatori Emilia-Romagna che denuncia «aumenti pesantissimi del prezzo di gas ed energia elettrica per le famiglie. Ancora più necessario – dice la confederazione dei consumatori – è l’intervento della Regione. Gli ulteriori aumenti di gas e energia elettrica con cui ci dovremo misurare già da questi giorni – scrive ancora la Federconsumatori – peseranno gravemente sui bilanci delle famiglie, sia direttamente che indirettamente per effetto degli aumenti dei prezzi generalizzati che indurranno. Il gas rincara del 41,8% e l’energia elettrica del 55%. Sommati agli incrementi del luglio e ottobre scorsi si raggiungono cifre mai viste del 71% per il gas e del 93% per l’energia elettrica. La corsa dei rincari, inoltre, non è finita e rischia di ripetersi anche nel secondo trimestre nel 2022. Seppure da ottobre 2021 il Governo abbia stanziato risorse consistenti per ridurre l’impatto sui bilanci delle famiglie – anche se in calo per il 2022 - l’impatto sui bilanci famigliari – dice ancora la Federconsumatori – sarà devastante – circa 1.000 € l’anno – rendendo questi interventi insufficienti. Fra le altre misure messe in campo, richiesta a gran voce anche dalle associazioni dei consumatori vi è la introduzione del diritto a una rateizzazione fino a 10 mesi per evitare i distacchi, nonché la proroga di un ulteriore anno, fino al 31 dicembre 2023, delle tariffe nell’ambito del mercato tutelato, cioè con tariffe amministrate dall’Autorità per l’Energia. Si tratta di una misura positiva – si legge ancora nella nota di Federconsumatori – anche se ormai, temiamo, di scarsa efficacia. Dopo anni di campagne martellanti dei gestori per persuadere le famiglie a passare al libero mercato, la maggior parte degli utenti è fuoriuscita dai contratti di maggior tutela e ora, rientrarvi, come sarebbe loro diritto, è una strada costellata da mille difficoltà. Quello che è necessario è ripensare da zero, senza pregiudizi, un sistema che offra reali tutele ai cittadini su servizi di prima necessità come il gas e l’energia elettrica. Abbandonare l’idea – conclude la Federconsumatori – che il libero mercato, per di più con poche regole di garanzia per i cittadini come quello di oggi, sia la strada giusta».

M.Puli.

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